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Il sindaco di Salerno, Enzo Napoli

Il sindaco di Salerno, Enzo Napoli

Enzo Napoli: "Non parteciperò alla processione di San Matteo"

Il sindaco di Salerno ha confermato la propria assenza alla processione del 21 settembre, in occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono: "Ho altre incombenze"

Enzo Napoli, sindaco di Salerno, diserterà la processione in onore di San Matteo, Santo Patrono della città, in programma mercoledì 21 settembre. Lo ha ribadito oggi al termine di una conferenza stampa: "Non parteciperò alla processione di San Matteo ma senza aspetti ostativi né rivendicativi, perché raramente ho partecipato. Quest'anno purtroppo ho altre incombenze che mi opprimono e non potrò partecipare". Il primo cittadino si è anche sfilato dalle polemiche che riguardano l'organizzazione dei fuochi d'artificio. Le paranze e alcuni commercianti hanno fatto la colletta, sono stati raccolti fondi per garantire comunque lo spettacolo pirotecnico.

Ecco il pensiero di Napoli: "Riguardo i fuochi d'artificio, abbiamo dato atto all'arcivescovo di intraprendere una linea di tendenza che noi profondamente rispettiamo. A questo punto la festa di San Matteo è esclusivamente liturgica. Va bene così. Deve essere la Prefettura, cui è demandato il compito di autorizzare o meno i fuochi, a decidere in piena autonomia. E' un problema della Prefettura sciogliere un nodo che riveste carattere di ordine pubblico e sicurezza. Noi abbiamo un ruolo marginale, in questo caso. Noi ci siamo permessi di suggerire che non è il caso di farli al porto turistico, perché sarebbe pericoloso. Però è una nostra opinione. Decideranno altri".

LE REAZIONI

Duro il commento del consigliere comunale di Forza Italia Roberto Celano: "Che il sindaco (facente finta) Napoli abbia chiarito che non parteciperà alla processione religiosa per San Matteo perché ha altro da fare non mi meraviglia di certo. È notorio, infatti, che Napoli è ateo (solo taluni parroci fingevano di non accorgersi o di non sapere, sponsorizzando apertamente un primo cittadino dai valori non coerenti con quelli professati dalla Chiesa!) e la sua non partecipazione alla festa religiosa in onore del Patrono della città non mi meraviglia ed, anzi, mi pare perfino un atto di coerenza. Meglio non esserci che esserci solo per apparire, come accadeva a qualche suo compagno e mentore che, invero, finiva per trasformare un evento religioso in uno show, in un rito pagano, richiamando applausi e consensi. Non sarebbe, però, tollerabile se alla festa del Patrono della città, che è la festa dei salernitani tutti, dovesse mancare la fascia tricolore in rappresentanza del Comune e della sua Amministrazione. Napoli può non esserci, anzi meglio essere assenti che fingere di "credere", ma la fascia ed il gonfalone, simboli di Salerno e dell'intera amministrazione, non potranno, non dovranno assolutamente mancare. Al rito religioso si partecipa per onorare il Santo e la città, non certo per compiacere il clero o chi temporaneamente regge la Chiesa cittadina, che, in ogni caso, merita rispetto e considerazione".

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