Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Nocera Inferiore

Processo "Un'altra storia", a Nocera "ci fu un patto tra camorra e politica": la sentenza

Regge l'accusa di scambio elettorale politico mafioso, costata la condanna al boss Antonio Pignataro, così come agli ex consiglieri comunali Carlo Bianco, l'ex vicesindaco Cesarano e l'allora candidato Ciro Eboli. Cade l'associazione mafiosa: condannato per corruzione elettorale l'ex consigliere Maisto

E’ terminato il processo di primo grado scaturito dall’inchiesta “Un’altra storia” della Procura di Nocera Inferiore e dell’Anfimafia sui rapporti tra la camorra il mondo politico a Nocera Inferiore. Oggi i giudici hanno inflitto otto anni per Antonio Pignataro, l'ex bozz per il quale l'accusa aveva chiesto 16 anni; due anni e otto mesi per Carlo Bianco e Antonio Cesarano;  tre anni e due mesi per Ciro Eboli. Sono stati, invece, assolti Luigi Chiavazzo, Pasquale Avallone, Orsini, Sarno e Mirko Sileo. 

L’inchiesta

Al centro delle indagini, con l'accusa di violenza privata, false dichiarazioni, estorsione e corruzione elettorale per alcuni degli indagati, c'è l'accusa madre di scambio elettorale politico-mafioso. Sullo sfondo l'adozione di una delibera di Giunta comunale (maggio 2017) con il cambio di destinazione urbanistica di un suolo adiacente la chiesa di San Giuseppe in via Montalbino. Un terreno sul quale avrebbe dovuto sorgere un edificio da destinare a mensa Caritas e casa famiglia. Rispetto a ciò, si sarebbe registrato un diretto interessamento del boss Pignataro: quest'ultimo, ritenuto a capo di un vero e proprio neo "clan", avrebbe nutrito insieme a Ciro Eboli interessi speculativi in quel progetto. Il disegno della Dda risulta essere stato questo: Eboli e Bianco avrebbero fatto pressioni sull'amministrazione per portare in giunta quella delibera, votata come "indirizzo", poi revocata dal sindaco Manlio Torquato dopo i primi arresti. In cambio, i due avrebbero avuto supporto elettorale durante le ultime elezioni. Nessuno dei due fu eletto. Il "mediatore" di questo disegno sarebbe stato l'ex vicesindaco Antonio Cesarano.

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