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Voleva "cedere" il suo bambino in cambio di aiuto e di un lavoro: il caso

Hanno provato a spacciare una 31enne romena, M.L.C. per una 49enne della Valle dell'Irno, in modo da far figurare il bebè per il figlio della seconda donna

Hanno provato a spacciare una 31enne romena, M.L.C. per una 49enne della Valle dell'Irno, in modo da far figurare il bebè per il figlio della seconda donna. Ma i loro piani non sono andati a buon fine, grazie ad una dottoressa della Clinica del Sole che visitando la giovane straniera, notò l'incongruenza con le generalità fornite all'atto della registrazione in clinica. I fatti risalgono al 23 gennaio 2011.

Le indagini hanno ricostruito il tutto ed ora il caso ha affrontato il processo davanti alla terza sezione penale. L'accusa di tentata alterazione dello
stato civile di un neonato pesa sulla coppia di Baronissi e sulla romena, che però si è resa irreperibile.
Fu lei a confessare che quel bambino appena nato lo avrebbe consegnato alla coppia fingendo che fosse il loro. Raccontò che la sua speranza era di poter dare un futuro migliore agli altri due figli che già aveva e per i quali la donna di Baronissi le promise aiuto, oltre ad assicurarle un lavoro "in cambio" del neonato. Intanto i coniugi continuano a dichiararsi estranei alla vicenda.

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