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Processo Sea Park, il pm Montemurro: "De Luca non doveva essere intercettato"

Nel corso dell'udienza sulla realizzazione del parco marino il pubblico ministero ha smontato le accuse nei confronti del governatore della Campania

Il pm Vincenzo Montemurro smonta in un’ora e mezza di requisitoria le accuse mosse, tra gli altri, nei confronti del governatore Vincenzo De Luca dal suo predecessore Gabriella Nuzzi nell’odierna udienza del processo riguardante la realizzazione mai avvenuta del Sea Park di Salerno (un parco marino) che vede sul banco degli imputati, con l’accusa di associazione per delinquere, abuso e truffa, oltre all’attuale presidente della Giunta regionale della Campania, anche l’ex sindaco di Salerno Mario De Biase, funzionari e tecnici comunali e imprenditori.  

Per Montemurro "le indagini preliminari non sono state svolte in maniera corretta e completa per il buon esito del processo”. Mentre sulla impossibilità di utilizzare anche le intercettazioni telefoniche ha chiarito: “o le intercettazioni non si facevano o si facevano secondo legge”. De Luca, all’epoca dei fatti, era deputato e non poteva essere intercettato se non dopo precise autorizzazioni. Le intercettazioni furono fatte quindi senza questi requisiti, perciò vennero distrutte. La prossima udienza è stata fissata per il 19 aprile quando si scenderà nei dettagli degli altri capi di imputazione. 
 

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