Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

La Procura di Salerno consegna una navetta ai bimbi malati

Presenti alla manifestazione i procuratori Antonio Centore e Luca Masini, la presidente della Associazione Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma Anna Maria Alfano e l'arcivescovo di Salerno Luigi Moretti

E' stata consegnata questa mattina davanti l'ingresso del tribunale di Salerno la navetta donata dalla Procura della Repubblica all'Associazione Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma di Salerno (O.P.E.N.), onlus nata nel 2003 per volere di genitori, medici e ricercatori da anni impegnati nella lotta contro i tumori solidi che colpiscono i bambini. La Procura ha raccolto circa ventimila euro di donazioni grazie ad un concerto che si è tenuto il 16 dicembre, nella Sala Truffaut della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana. L'iniziativa si è avvalsa della collaborazione del Conservatorio "Giuseppe Martucci" di Salerno, del Giffoni Experience e dell'Istituto Professionale Alberghiero "R. Virtuoso" di Salerno. Quest'oggi il procuratore aggiunto Antonio Centore e il procuratore aggiunto Luca Masini hanno consegnato alla professoressa Anna Maria Alfani, presidente della Associazione Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma di Salerno il pulmino che sarà impiegato come navetta a disposizione delle famiglie meno abbienti per il trasferimento quotidiano dei bambini affetti da neuroblastoma e dei genitori, nell'ambito della Regione Campania, dalla loro casa in ospedale e viceversa per i trattamenti radiologici. All’incontro hanno partecipato la direttrice del Conservatorio "Martucci" Imma Battista, il presidente del Giffoni Experience Pietro Rinaldi e il dirigente scolastico dell'Istituto Professionale Alberghiero Gianfranco Casaburi. Ha benedetto il pulmino l’arcivescovo Luigi Moretti.

Soddisfatto il procuratore Masini: "Tutto è nato lo scorso ottobre quando il procuratore Lembo decise di organizzare un concerto di Natale con la specifica finalità di finanziare un progetto di solidarietà sociale. Il messaggio che è stato lanciato è quello di far capire e comprendere a tutta la cittadinanza che la Procura della Repubblica non è in una torre d’avorio, non è distaccata dai dai cittadini, ma oltre a perseguire la cultura della legalità e a far rispettare la legalità svolge un’azione volta a divulgare la legalità

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