Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Acerno

Progetto “bellezza”: il sindaco di Acerno candida le Antiche Cartiere

Il primo cittadino, Vito Sansone, ha scritto al Premier Renzi per candidare le Antiche Cartiere di Acerno quale bene storico da recuperare

“Presidente Renzi, le segnalo le Antiche Cartiere di Acerno”. Con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, il sindaco di Acerno, Vito Sansone, ha candidato l’antichissimo sito di archeologia industriale quale bene storico da recuperare. Il Governo ha messo a disposizione 150 milioni di euro per ristrutturare un bene della collettività. Dopo la petizione per salvare e restituire al suo antico splendore la chiesa Santa Maria de Alimundo, a Salerno, anche Acerno ha mosso passi ufficiali, a salvaguardia delle proprie Cartiere. Le Antiche Cartiere, insieme con i resti delle ferriere, della miniera di lignite e al sito di ritrovamento del calco della zanna di Elephas Antiquus, completano il parco di Archeologia Industriale di Acerno. Nel ‘700, il comune picentino sviluppò una forma di proto-industrializzazione con la presenza di due ferriere, due cartiere, una "valchera" per la lavorazione del lino con annessa "tinteria".

Nella valle di Acerno esistevano due cartiere. Ad oggi sono visibili i ruderi di una delle due, forse la più antica, costruita presumibilmente tra la fine del '600 e l'inizio del '700. “Nell’ambito del progetto Bellezza – prosegue Sansone rivolgendosi a Renzi – mi pregio segnalarle le Antiche Cartiere quale luogo di rara bellezza storico-culturale. Il nostro ambiente è intatto, godibile, a soli 40 chilometri dal capoluogo di provincia, dalle ‪Costiere ‪‎Amalfitana e ‪Sorrentina, dai‪ ‎Templi di ‪‎Paestum e dagli scavi di ‪Pompei. Il nostro è un territorio di circa 6mila ettari di bosco, la maggior parte composto da fustaie di faggio, integre, rigogliose, che ricadono per intero nel Parco Regionale dei Monti ‪‎Picentini".

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