Presentato il "Progetto Rete Siti Unesco": coinvolte la Costiera Amalfitana ed il Parco Nazionale del Cilento

Questa mattina, presso la sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi a Matera, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto Rete Siti Unesco che coinvolge 14 siti Unesco del Sud Italia

Un momento della conferenza

Questa mattina, presso la sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi a Matera, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto Rete Siti Unesco che coinvolge 14 siti Unesco del Sud Italia. Il progetto, cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed elaborato dall’Associazione Province Unesco Sud Italia e promosso dall’Upi, coinvolge 15 enti locali del Sud Italia aventi un sito Unesco.

I siti coinvolti nel progetto

Protagonisti 14 siti Unesco del Meridione: i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (MT), la Costiera Amalfitana (SA), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (SA), il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN), la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (CE), Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (PA), Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (SR), le Città tardo barocche del Val di Noto (SR), la villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN), l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini (SU), i trulli di Alberobello (BA), Castel del Monte (BT), il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo (FG), la Foresta Umbra (FG).

Il progetto

Il progetto mira a promuovere i siti Unesco dei territori aderenti all’iniziativa, affinché questi possano diventare leva per lo sviluppo di tutta l’area. L’obiettivo è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito Unesco, al fine di promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand Unesco, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali territori in un’offerta turistica unica e integrata. Il Capofila è la Provincia di Matera, mentre sono 4 le Province coinvolte: Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia, Salerno; 6 i Comuni: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini; 2 Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna; 2 le Città Metropolitane: Città Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo.

L'Unesco Festival Experience

Uno dei punti cardini del progetto è il Festival #UNESCOfestivalexperience, il cui direttore artistico è Gaetano Stella. Si tratta del primo festival dei siti Unesco del Sud, evento itinerante con giornate nei siti Unesco del Sud aderenti al progetto (tutti gli spettacoli teatrali e musicali sono ad ingresso gratuito). Ad ogni spettacolo è stato abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un luogo, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà non sarà cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere. Nove i temi trattati negli eventi del Festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria e l’origine. Tutti temi legati indissolubilmente alla storia della civiltà, con le sue battaglie, le sue rovinose cadute e le sue coraggiose risalite, con i suoi personaggi storici e mitologici che, in un modo o nell’altro, hanno creato l’uomo di oggi.

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I commenti

"Il progetto Rete Siti Unesco – sostiene il Presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo - s’inquadra all’interno delle azioni di assistenza tecnica al territorio e nell’ambito di un’innovativa azione di integrazione delle politiche di sviluppo nell’ottica di Matera capitale europea della cultura 2019. L’obiettivo - continua - è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia, che ospitano un sito Unesco, per promuovere, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, tutte le risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei nostri territori in un’offerta turistica unica ed integrata. I vantaggi che possono derivare da questo approccio al progetto sono quelli di dare visibilità al nostro patrimonio e produrre servizi indispensabili per favorire la crescita dei sistemi imprenditoriale e turistico. La sostenibilità delle misure che si vogliono sviluppare deve essere letta in funzione della programmazione del Piano strategico territoriale di area vasta in corso di definizione. La garanzia di riuscita del progetto - conclude - sono da ricercarsi nella capacità di inquadrare e di integrare le azioni di promozione del territorio con le risorse disponibili per la programmazione". "Sono molto soddisfatto – aggiunge il Presidente Associazione Province Unesco Sud Italia, Giuseppe Canfora - del lavoro svolto finora. Il progetto ha reso concreta una collaborazione tra numerosi enti di diverse regioni con l’obiettivo di potenziare la nostra capacità di essere destinazione turistica forte e unica. E’ un progetto del Sud per il Sud, dove gli attori locali collaborano per valorizzare i loro territori aumentando il turismo sostenibile nell’area, e quindi creando vantaggi per l’economia locale. Non solo l’Italia è uno dei maggiori competitor nel settore del turismo culturale, in ragione del vastissimo patrimonio culturale che possiede. Nelle Province del Sud Italia questo immenso patrimonio è ancora fortemente sottoutilizzato ed è necessario sviluppare azioni forti capaci di imprimere una inversione di tendenza. Le Province che partecipano al progetto hanno già avviato, su questo tema, azioni di cooperazione e si sono riunite nell’Associazione Province Unesco Sud Italia (che partecipa al progetto come partner) per creare condizioni di innovazione strutturale, per meglio tutelare l’interesse comune sul piano della valorizzazione dei siti e dei sistemi turistici locali, per rilanciare la governance a livello locale per il sistema turistico e rendere questi siti attrattori più forti. Il progetto -  conclude Canfora - rappresenta un'occasione per dare un impulso maggiore alla cooperazione e costruire i presupposti per poter, successivamente, ampliare e consolidare lo sviluppo del sistema turistico locale, che pone al centro l’esigenza di accrescere i flussi turistici verso le destinazioni dei siti Unesco, perché questi possano diventare leva per lo sviluppo di tutta l’area".

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