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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca

Pronto soccorso del Ruggi nel caos, Medicina Democratica scrive alle istituzioni: "Intervenite subito"

L'appello di Lorenzo Forte e Salvatore Raimondi ai vertici dell'Asl e dell'azienda ospedaliera universitaria, ma anche al sindaco Napoli e al governatore De Luca

Caos al pronto soccorso del Ruggi a Salerno: Medicina Democratica scrive al direttore generale dell’Asl Gennaro Sosto, al direttore sanitario Ferdinando Primiano, ma anche al direttore generale del Ruggi Vincenzo D’Amato, al direttore sanitario Walter Longanella, al sindaco Vincenzo Napoli, al presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Michele Di Candia e al governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca per chiedere un loro immediato interessamento. 

Le criticità

Il presidente di Medicina Democratica Salerno Lorenzo Forte e il responsabile del dipendente Sanità Salvatore Raimondi denunciano: “Da mesi è sotto gli occhi di tutti la colpevole incapacità della dirigenza del presidio ospedaliero Ruggi, della Dirigenza dell’Asl di Salerno e degli altri ospedali della Provincia di Salerno ad assicurare un’assistenza efficace, dignitosa ed umana ai pazienti che si recano nei vari pronto soccorso”. E ancora: “Le difficoltà si verificano soprattutto per le patologie tempo-dipendenti (infarto cardiaco, ictus cerebrale, trauma maggiore e sepsi)”. Segnalazioni di numerosi cittadini, di associazioni di utenti, di Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato-Salerno e di Organizzazioni Sindacali, hanno evidenziato un contesto di paura, di angoscia e, quindi, da allarme sociale. “Spesso molti pazienti - sottolineano Forte e Raimondi - sono costretti a sostare per diversi giorni nel pronto soccorso, prima di essere trasferiti nella degenza specifica; si sentono abbandonati non avendo il contatto ed il conforto dei familiari (situazione angosciante soprattutto per i più fragili); i familiari vivono ore di paura e di impotenza perché non riescono ad avere notizie certe e costanti dello stato di salute dei propri cari. Tutto ciò assume una dimensione ancora più drammatica e preoccupante per la Provincia di Salerno e per la Regione Campania che hanno il più alto numero di patologie oncologiche, di morti evitabili, e l’aspettativa di vita più bassa fra tutte le regioni d’Italia. Le cause sono da attribuire alla carenza di medici, di infermieri ed altro personale sanitario, ma principalmente all’incapacità di organizzare una efficace Medicina Territoriale che servirebbe anche a limitare i ricorsi impropri ai Pronto Soccorso”.

Le richieste

Di qui, l’appello affinchè “il sindaco di Salerno e la Conferenza dei Sindaci dell’Asl di Salerno intervengano per svolgere il loro ruolo istituzionale di controllo e di verifica della qualità delle prestazioni erogate e sui tempi di erogazione delle stesse (liste di attesa); favorire, altresì, una stretta collaborazione tra Azienda Ospedaliera ed Asl per affrontare le varie criticità; che “vengano attuate le indicazioni del DL n. 77, a partire dalla riorganizzazione delle strutture ambulatoriali esistenti su tutto il territorio dell’Asl Sa e dal rispetto degli standard del decreto stesso”; di “favorire la partecipazione delle associazioni di utenti ed OOSS nella progettazione e programmazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, come raccomandato dal Pnrr e dal DL n.77”.

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