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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Eboli

Sfruttamento della prostituzione ad Eboli, arrestato latitante a Roma

Oggi carabinieri del nucleo investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, insieme al personale della Polaria di Roma, hanno eseguito il provvedimento di custodia cautelare in carcere, munito del visto di internazionalizzazione

Arrestato questa mattina presso l’aeroporto internazionale di Roma-Fiumicino I.C.L. 28enne romeno ricercato dal 12 aprile scorso, quando riuscì a sottrarsi alla cattura nell'ambito dell'operazione Antigone, condotta dal Reparto Operativo di Salerno nei confronti di un gruppo di rumeni, dediti al reclutamento ed allo sfruttamento della prostituzione.

Oggi Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, insieme al personale della Polaria di Roma, hanno eseguito il provvedimento di custodia cautelare in carcere, munito del visto di internazionalizzazione. Il 12 aprile 2014, infatti, i militari avevano dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno nei confronti di 6 cittadini romeni, per reclutamento e sfruttamento della prostituzione, lesioni personali aggravate, sequestro di persona e rapina aggravata. L’indagine, condotta con metodi tradizionali supportati da attività tecniche, consentì in meno di un mese di smantellare un’organizzazione, con base a Santa Cecilia di Eboli, costituita da malviventi che favorivano e sfruttavano l’attività di prostituzione di donne romene, assicurandone la relativa “protezione”, dietro l’imposizione di un corrispettivo fissato in 150 euro per ciascuna.

Come spiegano i carabinieri, nella fascia costiera ebolitana, "l’organizzazione si preoccupava che le connazionali da loro protette potessero fruire delle posizioni più favorevoli (gli spartifuoco più in vista ovvero le piazzole di sosta più ampie così da consentire alla clientela di potersi fermare senza recare intralcio) ad adescare i clienti, allontanando prepotentemente, con violenze fisiche e psicologiche, chiunque non fosse in grado di corrispondere il prezzo imposto per questo genere di “servizio”, esercitando così un vero e proprio monopolio dell’illecita attività in parola. - ricordano i militari - Al riguardo, gli stessi sodali, attraverso una precisa assegnazione di compiti, procuravano alle donne sfruttate una sistemazione alloggiativa per tutta la loro permanenza sull’area in esame, intervenendo sia per garantire loro riparo in caso di frequenti controlli da parte delle forze di polizia, sia per scongiurare episodi di violenza nei loro confronti da parte di altre prostitute di diversa etnia ovvero di clienti insolventi”. Inoltre, la vigilanza nei confronti delle “protette” era assiduamente garantita durante tutto lo svolgimento dell’attività di meretricio, mediante un vero e proprio servizio di ronda, a bordo di potenti autovetture. Infine, al termine della giornata, il “gestore della piazza” provvedeva a riscuotere il prezzo imposto, sia per la protezione, sia in percentuale sul guadagno della giornata. L’arrestato, dopo le formalità di rito è stato associato presso la Casa Circondariale di Rebibbia.

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