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Immagine di repertorio

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Prostituzione e violenza sessuale su minore, quattro arresti a Pagani

L'operazione è stata condotta dai carabinieri della tenenza di Pagani: tra le vittime una minorenne, sorella di due degli arrestati: tre dei fermati sono romeni, uno è di nazionalità italiana

E' di quattro persone arrestate, tre romene e una italiana, il bilancio di un'operazione eseguita dai carabinieri della tenenza di Pagani in collaborazione con i militari della compagnia di Nocera Inferiore. Lo ha riferito, a mezzo nota stampa, il reparto territoriale nocerino. Dopo le prime notizie sull'operazione, gli inquirenti hanno svelato tutti i dettagli nel corso di una conferenza stampa tenutasi in mattinata presso la procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

Quattro le persone finite agli arresti: F. G., 30 anni, romena (figlia di B. G. e moglie di S. D., quest'ultimo già noto alle forze dell'ordine), P. F. G., 18 anni, figlio di B. G. (romeno), la stessa B. G. (44 anni, romena) e S. C. (60 anni, italiano). I primi tre, rendono noto i carabinieri, sono ritenuti responsabili di prostituzione minorile aggravata, inoltre F. G. è accusata anche di calunnia e violenza sessuale, P. F. G. anche di violenza sessuale e cessione aggravata di stupefacenti, mentre S. C. è accusato di violenza sessuale su minore.

Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso in relazione a quanto emerso dalle indagini dei carabinieri: i tre cittadini romeni sarebbero responsabili, secondo i militari, di aver portato in Italia una minorenne, 13 anni, sorella di F. G. e P. F. G., per costringerla a prostituirsi; in seguito, attraverso minacce e percosse, l'avrebbero costretta ad avere rapporti sessuali con italiani e stranieri (tra gli italiani S. C.), traendo ovviamente profitto dall'attività di prostituzione alla quale costringevano la ragazzina.

Inoltre P. F. G. avrebbe costretto la sorellina all'incesto, facendole prima annusare dello stupefacente per piegare la sua resistenza. La 30enne F. G. invece, allo scopo di sviare le indagini, avrebbe agito come segue, così come riferito dai carabinieri: lo scorso 17 maggio, tramite minacce di morte pronunciate via telefono, avrebbe indotto la sorella minore ad allontanarsi da una Casa famiglia presso la quale era stata posta sotto custodia dai servizi sociali.

In seguito ci sarebbe stato un "abuso sessuale punitivo" da parte di due cittadini extracomunitari in corso di identificazione; la 30enne romena avrebbe inoltre reso dichiarazioni calunniose agli inquirenti nei confronti di terze persone. I carabinieri continuano ad indagare per risalire ad eventuali altri clienti.

 





 

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