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Gallozzi

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Accorpamento porti, imprenditori e sindacati uniti: "Difenderemo lo scalo salernitano"

Il manager Agostino Gallozzi: "La grande affluenza alla manifestazione di oggi dimostra che la nostra battaglia è giusta perché si pone l’obiettivo di tutelare gli interessi della comunità salernitana nella sua interezza"

Dopo la protesta di questa mattina sotto la Prefettura contro l’accorpamento delle autorità portuali di Napoli e Salerno  arrivano le prime reazioni dal mondo imprenditoriale e sindacali. Tra i primi ad intervenire è Agostino Gallozzi: “La manifestazione di questa mattina in piazza Amendola è un forte segnale di coesione sociale: tutti insieme lavoratori, imprenditori, Comune di Salerno ed esponenti del mondo delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria”. Per l’imprenditore salernitano questo “significa che la città, la provincia stanno rispondendo al nostro accorato appello. Significa che la nostra battaglia è giusta perché si pone l’obiettivo di tutelare gli interessi della comunità salernitana nella sua interezza. Significa che è stato percepito che il porto di Salerno è un valore aggiunto importante: l’unica reale porta di accesso al mondo per le merci prodotte dalle nostre imprese; il porto è la più grande azienda del Salernitano: 1.500 addetti diretti ed altre migliaia nell’indotto. Continueremo al meglio delle nostre possibilità – conclude Gallozzi - a difendere questo patrimonio comune: da oggi siamo certi che non saremo lasciati da soli”. 

Intanto anche la Fit Cisl prende posizione: “"Quello che vogliamo sottolineare non è tanto il diniego assoluto all'accorpamento ma bensì il metodo con cui avviene. Le competenze che poi verranno date all'autorità competente a Napoli in merito agli investimenti da fare nei porti e ai lavori di ammodernamento, con le destinazioni d'uso, tutte queste decisioni dovranno tenere conto delle esigenze del territorio” spiega Ezio Monetta, segretario generale della Fit Cisl provinciale. "Non siamo preoccupati per l'atto politico ma per le ripercussioni che eventualmente ci potrebbero essere sui livelli occupazionali. Servono progetti e investimenti nelle infrastrutture del porto di Salerno, in tanti anni non si è pensato ad un retroporto, una zona atta a recepire gli arrivi via mare. L'accorpamento ci preoccupa, ma relativamente se si garantiscono i livelli occupazionali. Preoccupa anche una parte della riforma sul mercato del lavoro, questo genererebbe una corsa al ribasso a discapito degli elementi di sicurezza così complessa per gli stessi lavoratori".
 

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