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Via Roma, protesta dei dipendenti del consorzio Salerno 2

Gli addetti per la raccolta dei rifiuti protestano contro il mancato pagamento degli stipendi e per i soldi non ancora percepiti dal consorzio di bacino

Protesta dei dipendenti del consorzio di Bacino Salerno 2 sotto la sede del comune di Salerno in via Roma per gli stipendi non percepiti dal mese di ottobre: intorno alle 7 il traffico era bloccato e la circolazione interrotta lungo via Roma, dalla sede delle Poste a seguire. Anche sul lungomare parallelo si sono verificati disagi. La protesta si riferisce ai crediti che il consorzio vanta nei confronti del comune di Salerno, così come di altre amministrazioni.

"Siamo indignati - spiega Adele Donnabella della Cgil - con il comune e con Salerno Pulita. Ci devono dare circa sette milioni di Euro. Continueremo la protesta ad oltranza, non prendendo neanche più i rifiuti. Sono 393 i lavoratori che non sanno quando e se verranno pagati e quale sarà il loro futuro".

"E' assurdo, tra l'altro - rimarca Adele Donnabella - sapere che ci sono tre bandi emessi da Salerno Pulita per la formazione di graduatorie di lavoratori da assumere. Non è che noi che lavoriamo lì da anni e diventiamo i prossimi precari?". Stessa preoccupazione anche da parte di Renata Tardio della Uil: "E' Natale anche per noi e non è giusto essere trattati così. Vogliamo essere ascoltati e trovare finalmente una soluzione".

Nelle scorse settimane, causa mancato pagamento degli stipendi, tre lavoratori del consorzio avevano minacciato il suicidio nelle isole ecologiche del comune: fortunatamente tutto si era poi risolto senza gesti estremi.

La protesta di stamattina è nata spontaneamente ed è figlia del mancato pagamento delle spettanze ai lavoratori del Consorzio di Bacino Salerno 2. A ciò si è aggiunta la preoccupazione per il futuro in quanto il Comune ha avviato una procedura per assorbire gli interinali senza dare prospettive certe a tutti gli addetti". Così Arturo Sessa, segretario generale della FP Cgil di Salerno, commenta il blocco messo in atto questa mattina in città da un gruppo di lavoratori consortili.

"Lo stato di agitazione - continua Sessa - riguarda i dipendenti di tutti i Consorzi sia in provincia di Salerno che in Campania. Ovunque ci sono arretrati nelle spettanze. Evidentemente non è bastato il tavolo col Prefetto di Salerno svoltosi il 19 novembre scorso: speravamo in un atto di responsabilità da parte dei sindaci che non si è verificato. Del resto le stesse casse comunali versano in una situazione di notevole difficoltà". "La manifestazione è anche dovuta alla mancanza di una legge regionale di riordino dei Consorzi, più volte preannunciata, che abbia come obiettivo il mantenimento dei livelli occupazionali - sottolinea il segretario generale della Cgil Franco Tavella - La regione si impegni, così come concordato, ad istruire immediatamente un tavolo per fare chiarezza sulla vicenda".

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