rotate-mobile
Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca Centro / Corso Vittorio Emanuele

"Non c'è più tempo, riprendiamoci tutto": la pioggia non scoraggia gli studenti

Mobilitazione in piazza di Unione degli Studenti per rivendicare il diritto allo studio degli alunni salernitani e una scuola "più giusta"

Non è bastata la pioggia a scoraggiare le centinaia di studenti che hanno aderito a "Non c'è più tempo", mobilitazione che sta animando i capoluoghi di tutta Italia. All'appello, non mancano i ragazzi di Unione degli Studenti di Salerno, Cava e Nocera che, oggi e domani, scendono in piazza per rivendicare i diritti degli alunni. "Siamo studentesse e studenti in un modo in cui il più forte schiaccia il più debole, in cui i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, in cui si fa la guerra per portare la pace - spiegano i giovani di Uds - Siamo studentesse e studenti in una scuola che cade a pezzi, dove veniamo valutati, o meglio schedati, sulla base di nozioni apprese mnemonicamente, in cui ci vengono propinati ogni anno gli stessi programmi, vecchi e stravecchi, con le stesse metodologie didattiche di sempre, dove dobbiamo pagare un contributo per il sostentamento del Piano dell'Offerta Formativa e che spesso ci viene spacciato per obbligatorio".

Non c'è più tempo/Unione degli Studenti in piazza

Interminabile, la sfilata dei ragazzi su Corso Vittorio Emanuele per "l'immediata riattivazione della conferenza regionale sul diritto allo studio, che non viene convocata da più di 5 anni, anche e soprattutto per discutere l'integrazione all'interno della legge dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti in stage e la sua approvazione all'interno di tutte le scuole della regione, nonchè per un piano di finanziamento sulla legge regionale 4/2005, che garantisca la copertura totale delle borse di studio (o almeno per le fasce di reddito più basse) assegnate tramite un regolamento slegato da vincoli di spesa, uno sconto di almeno il 40% sul costo mensile dell'abbonamento, la gratuità totale per gli studenti con reddito inferiore a 5.600 euro e il 70% di sconto per gli studenti con redditoinferiore a 12.500 euro".

Ancora, per il comodato d'uso gratuito dei libri di testo, per la realizzazione di una carta studenti regionale che coinvolga universitari e medi e che preveda agevolazioni su cartolibrerie, librerie, cinema, teatri e tutti gli altri luoghi di cultura. "Ci impegneremo affinchè vengano realizzate nelle nostre scuole settimane di didattica alternativa in via sperimentale, per trasformare le lezioni da luoghi di trasmissione di nozioni a luoghi liberi di fruizione e costruzione di nuovi saperi, e un modello di valutazione opposto a quello attuale, che rappresenta un elemento di marginalizzazione sia in termini positivi che negativi e valuta la mera riproduzione nozionistica delle conoscenze acquisite - continuano i ragazzi -  Per questo, chiediamo che vengano abolite le prove Invalsi, baluardo dell'apprendimento nozionistico e della malsana messa in competizione di scuole e studenti". Oggi, dunque, i giovani chiedono investimenti sull'edilizia scolastica, sul welfare, sulla riconversione ecologica dei rifiuti, sulla cultura, mentre domani, 12 ottobre a Roma al fianco della Fiom, di Landini, di Rodotà, di Libera e Don Ciotti, di Zagrebelsky e di tantissimi altri saranno presenti "per la difesa dei diritti e della Costituzione, perchè a un attacco compatto e complessivo occore rispondere in maniera altrettanto unita e compatta", annunciano in coro.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Non c'è più tempo, riprendiamoci tutto": la pioggia non scoraggia gli studenti

SalernoToday è in caricamento