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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Nocera Inferiore

Sciopero della fame e sit in, la protesta dei residenti della Starza

Nocera, tre persone hanno iniziato questa mattina lo sciopero della fame per sollecitare i lavori di riparazione degli argini del torrente Solofrana, che a novembre esondò causando notevoli danni ai residenti

Sit in e sciopero della fame: i residenti della zona Starza, nella città di Nocera Inferiore, stanno protestando da questa mattina nel loro quartiere, nei pressi del torrente Solofrana. La zona era stata colpita proprio dall'esondazione del Solofrana lo scorso 10 novembre, causando notevoli danni e lo scopo della protesta è proprio quello di sollecitare gli interventi di riparazione degli argini del torrente.

Sono tre al momento i residenti in sciopero della fame. I residenti dichiarano che "l'obiettivo è sollecitare gli interventi di messa in sicurezza dei tanti tratti di argine del torrente a rischio cedimento. In molti punti infatti le mura del corso d'acqua rischiano di crollare, con l'arrivo delle prossime piogge potrebbero - dunque - presentarsi nuovi allagamenti. L' appello dei residenti della Starza sarà rivolto alla regione Campania".

I residenti paventano il rischio di un nuovo inverno senza la riparazione degli argini: "Vorremmo avere delucidazioni rispetto all'avvio dei lavori - hanno spiegato i residenti della Starza - non possiamo permetterci di arrivare ad un nuovo inverno senza vedere realizzati gli argini. Rischiamo di allagarci nuovamente. Si parla dello stanziamento di soldi, ma vorremmo avere certezze rispetto all'inizio dei lavori". In seguito all'alluvione dello scorso novembre venti famiglie sono rimaste per lungo tempo fuori casa. Alcune anche cinque mesi. Qualcuno é stato ospite di parenti, altri (la maggior parte) sono invece stati in albergo.

Lo sciopero della fame iniziato oggi andrà avanti fino all'arrivo di rassicurazioni. "Nell'alluvione dello scorso mese di novembre abbiamo perso ogni cosa - hanno continuato i residenti della Starza - Con sacrificio e senza ottenere alcun risarcimento per i tanti danni subiti abbiamo ricostruito tutto. Non possiamo permetterci che accada un altro disastro".

 

 

 

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