Sita, quarto giorno di proteste: ancora disagi

Fermi per il quarto giorno consecutivo gli autobus nei depositi, utenti e pendolari a terra: in programma un incontro tra i vertici aziendali e l'assessore Vetrella

Sita, prosegue la protesta dei dipendenti: anche oggi (quarto giorno di agitazione) gli autobus dell'azienda sono rimasti fermi nei depositi con notevoli disagi per i 33mila utenti delle province di Napoli, Salerno e Avellino. Nel pomeriggio è in programma un incontro tra il direttore della Sita Sud Simone Spinosa e l'assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella: se da una parte i dipendenti protestano per il ritardo nel pagamento degli stipendi, dall'altra l'azienda ha già minacciato di ritirare i mezzi dalle strade della Campania se i corrispettivi non saranno adeguati. L'incontro con l'assessore Vetrella ha l'obiettivo di affrontare appunto la seconda questione.

"Lo scorso 7 febbario - ha dichiarato Simone Spinosa - la Regione dispose l'obbligo di servizio, ma la Province non ci hanno notificato nulla". Quindi se da parte delle Province, enti appaltanti del servizio, non dovesse essere notificato alcun provvedimento, osserva Spinosa, "saranno avviate le procedure di mobilità" e, nel giro di un paio di mesi, "Sita Sud è libera di lasciare la Campania".

"Dal 2010 a oggi - ha aggiunto Spinosa - abbiamo perso notevoli risorse, nel 2012 le perdite sono di 9 milioni". Alle aziende pubbliche, il servizio, aggiunge Spinosa, "é pagato 1 euro in più a chilometro percorso. Noi siamo sottopagati". Nell'attesa che ci siano nuove gare per appaltare i servizi, ciò che la Sita chiede è "che ci vengano incontro con l'obbligo di servizio". Sono oltre 400 i lavoratori che rischiano il posto di lavoro: la Sita Sud effettua il servizio di trasporto anche in Puglia e in Basilicata e, per quanto riguarda il territorio provinciale di Salerno, in alcune zone come la costiera Amalfitana o alcune zone dei Picentini rappresenta l'unico modo, auto a parte, per recarsi in altre zone del territorio.

E' un momento difficile per il trasporto in provincia di Salerno: la vertenza Sita infatti va ad aggiungersi alla crisi del Cstp, per il quale è stata sì approvata la ricapitalizzazione (la Provincia e alcuni comuni hanno anche deliberato in tal senso) ma che, all'orizzonte, vede un nuovo sciopero, il 18 marzo.

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