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Puliamo il mondo 2012, ottomila volontari in azione a Salerno e provincia

Dal 28 al 30 settembre ottomila volontari ripuliranno circa cento siti nel territorio di Salerno e provincia: in città obiettivo i gradoni che collegano via Salvatore De Renzi e via Risorgimento

Sono cento i siti che saranno ripuliti, a Salerno e provincia, in occasione della ventesima edizione di Puliamo il Mondo, la 2012, in programma dal 28 al 30 settembre in tutta Italia. Le annuali "Olimpiadi delle città pulite" organizzate da Legambiente nell'ambito della manifestazione internazionale "Clean up the world" hanno fatto registrare, in provincia di Salerno, numeri da record per le adesioni: cento siti saranno ripuliti da circa 8mila volontari. L'evento dell'associazione del cigno verde sarà anche un'occasione, per gli ambientalisti, per dire "no" al disegno di legge "Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania" in discussione in sede di consiglio regionale.

Puliamo il mondo è in collaborazione con la Rai: "Questa iniziativa - spiega Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania - mette in mostra la parte migliore della nostra regione: la bellezza dei luoghi e l’amore dei cittadini per il proprio territorio che combattono il degrado con azioni concrete, dimostrando così la loro voglia di partecipare in prima persona per un mondo migliore. In questi venti anni l’iniziativa ha coinvolto migliaia di volontari  segno che c’è una Campania  che ama il territorio ed è consapevole di quanto sia importante tutelare, difendere e promuovere le nostre bellezze ed  adottare uno stile ecosostenibile e produrre meno rifiuti. Il volontariato è un’immensa ricchezza, una risorsa importante per l’intera comunità e siamo convinti che la coesione sociale, la bellezza dei luoghi e la qualità ambientale siano le chiavi vincenti per portare il Paese fuori dalla crisi e rilanciare l’economia”.

Numerose le adesioni in provincia di Salerno: a Salerno città il locale circolo Orizzonti si dedicherà alla pulizia, venerdì 28 settembre, dei gradoni che collegano via Salvatore De Renzi con via Risorgimento. Da Castelcivita a Rofrano, da Civitella a Orria, da Trentinara a Pollica mobilitazione record nei comuni del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con bonifica delle micro discariche, pulizia dei sentieri e delle calette. In campo anche le aziende della Green Economy campana. Sabox. Sri, Sada spa, Cartesar e Ecolcap partecipano con loro dipendenti alla azioni di pulizia a Contursi, nella Valle dell’Irno. Prosegue anche quest’anno il binomio con la Società Speleologica Italiana per Puliamo il Buio, che si propone di bonificare almeno in parte le discariche abusive sotterranee, di documentarle, valutarne il grado di pericolosità e di individuare i possibili rimedi.

In Campania due appuntamenti entrambi nel salernitano: venerdì 28 settembre una delegazione di speleologi campani sarà presente a Montecorice per rimuovere i rifiuti abbandonati lungo un versante che degrada dalla superstrada verso il mare inquinando oltre che abbrutendo una zona di indiscusso interesse naturalistico e turistico. Alle ore 10.00 circa gli speleologi si caleranno lungo la rupe provvedendo alla rimozione dei rifiuti Sabato 29  in collaborazione con la Federazione Speleologica Pugliese l'evento si svolgerà nel territorio comunale di Sant'Angelo a Fasanella dove gli speleologi si caleranno nella Grotta Raffaele Lombardi per asportare le buste di immondizia gettate dagli incauti frequentatori dell'adiacente area.

Capitale di Puliamo il Mondo sarà Paestum dove domenica 30 settembre ci sarà  diretta Rai 3 di Ambiente Italia e dove si svolgerà la pulizia di Porta Marina, l’antica porta della città che dava sul mare e del sentiero comunale che collega la città antica all'oasi dunale gestita da Legambiente. L'iniziativa è legata al “Paestumanità, comprare per salvaguardare”, il progetto di azionariato ambientale del Cigno Verde finalizzato ad acquistare i terreni privati dell'area archeologica della città campana ripristinando il contesto paesaggistico e culturale nella sua interezza. Con una quota si diventa proprietari di un pezzetto di terra a Paestum, per rimetterla a posto e restituirla al patrimonio storico dell'umanità, un  progetto di azionariato ambientale e popolare con cui Legambiente punta ad acquistare terreni di proprietà privata dell'area archeologica di Poseidonia-Paestum, ancora non acquisiti dallo Stato per mancanza di fondi per favorirne la tutela.

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