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Cecilia Francese

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"Odori mefitici a Battipaglia": Etica per il buon governo scende in campo

Il movimento Etica per il buon governo scende in campo a difesa dei cittadini di Battipaglia che da giorni starebbero lottando contro una cappa di odori nauseabondi la cui causa non sarebbe stata ancora individuata

Il movimento Etica per il buon governo scende in campo a difesa dei cittadini di Battipaglia che da giorni starebbero lottando contro una cappa di odori nauseabondi la cui causa non sarebbe stata ancora individuata. "Di volta in volta la responsabilità viene attribuita allo STIR, all'impianto di depurazione della vicina Eboli o alle aziende che lavorano il prodotto della differenziata presenti nell'area industriale nostra. Ma ancora non vi è certezza su causa ed eventuali concause - spiega Cecilia Francese di Etica per il buon governo - Battipaglia rimane circondata da ex discariche mai bonificate a partire da quella della Castelluccia della quale non più di 5 anni fa dovemmo denunciare come movimento politico, in Consiglio Comunale, lo stato di abbandono con fenomeni di ruscellamento che  costrinsero ad attivare l'ARPAC a più riprese per capire se vi fosse presenza di percolato".

In più ci sarebbero molte microdiscariche abusive che circondano la città nella sua interezza, alcune delle quali, pur se bonificate di continuo, si ripropongono periodicamente. A questa situazione si aggiungono l'impianto di compostaggio e l'impianto di depurazione nel vicino comune di Eboli. "Riteniamo che questa situazione davvero poco edificante sia figlia di una causa ancora più a monte: la mancanza del controllo del territorio, soprattutto delle situazioni più a rischio sotto l'aspetto ambientale - continua Francese - Tale controllo deve andare di pari passo ad un piano di interventi integrato che comprenda il monitoraggio periodico delle discariche abbandonate, ed ufficialmente bonificate, per rilevare qualità dell'area e delle acque, delle attività industriali che operano nel nostro territorio nel campo dei rifiuti, per avere garanzie che tutto avvenga secondo norma e dell'attività svolta  presso l'impianto ex CDR il cui ultimo fermo della attività risale a non più di una quindicina di giorni fa, per verificare ed avere conoscenza ad esempio di ciò che effettivamente viene conferito , i tempi di sosta dei camion che vengono a sversare  e la qualità dei camion stessi". Sarebbe necessario, poi, secondo la rappresentante di Etica per il buon governo stilare un protocollo d'intesa con il Comune di Eboli, da un lato per  l'utilizzo in forma consortile dell'impianto di compostaggio ma anche per avere la possibilità di verificare lo stato della gestione di quell'impianto, l'installazione delle videocamere nelle zone dove  notoriamente si ripropongono le microdiscariche abusive, una campagna di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, volta a ridurre i comportamenti nocivi e un’azione più continua da parte della società Alba per evitare interventi spot quando le situazioni siano già degenerate. "Tale piano - conclude Francese - deve porsi degli obiettivi quantitativi e ne deve essere fissato una verifica periodica per poter valutare i miglioramenti ottenuti o le azioni correttive da apportare".

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