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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca

Nuovo piano di raccolta differenziata a Salerno: il sostegno di Legambiente

La presidente De Sio: "I nostri stili di vita diventano di anno in anno più impegnativi per il Pianeta e di certo occorre la volontà di enti pubblici e cittadini per gestire al meglio e nel modo più efficiente lo scarto prodotto della nostra quotidianità"

Alla vigilia del nuovo piano di raccolta differenziata organizzato da Salerno Pulita in collaborazione con Conai e Coreve per il Comune di Salerno, che vede una riorganizzazione del conferimento e un incremento del recupero dei materiali “critici” quali i piccoli Raee, il vetro ed anche i tessili (piaga ambientale degli ultimi anni), Legambiente Salerno esprime il suo sostegno per la volontà di tornare ad una “quota accettabile di raccolta differenziata, vertiginosamente in calo negli ultimi anni”. 

I dettagli 

“I nostri stili di vita - spiegano gli ambientalisti - diventano di anno in anno più impegnativi per il Pianeta e di certo occorre la volontà di enti pubblici e cittadini per gestire al meglio e nel modo più efficiente lo scarto prodotto della nostra quotidianità”.Tuttavia la raccolta differenziata “non è la soluzione per la lotta ai cambiamenti climatici e per lariduzione dell’impronta antropica - dichiara la presidente Alessandra De Sio - Essa infatti può essere considerata soltanto come una necessità imprescindibile legata alla produzione dei rifiuti. Il recupero del materiale di scarto infatti, soprattutto quando parliamo di materia derivante da idrocarburi, necessita di energia, impegno idrico e ha un impatto ambientale pari ad una qualunque industria, in aggiunta la plastica non è eternamente riciclabile e qualunque manufatto di recupero o di prima produzione rilascia nell’ambiente microplastiche. Ciò che realmente si configura come soluzione è la riduzione drastica del rifiuto, ottenuta attraverso buone pratiche ed il sostegno allo sfuso (dai detersivi agli alimenti), al materiale sostenibile (filati e manufatti a base di sostanze naturali), al materiale (quasi) infinitamente riciclabile (alluminio, vetro). In aggiunta occorre promuovere una cultura realmente ambientalista attraverso la trasformazione della città: è ampiamente dimostrato che vivere in una città alberata, ricca di servizi e luoghi verdi di ritrovo, culturalmente avanzata, priva di inquinamento e caratterizzata dalla mobilità sostenibile, incentivi la collaborazione dei cittadini ed il loro senso di appartenenza”.

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