Raccordo Salerno-Avellino, l’accusa di Gigi Vicinanza (Cisal): "La terza corsia resta un miraggio"

Vicinanza: "Spese per lavori di secondo piano che paralizzeranno il traffico e intanto la terza corsia resta un miraggio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

"Ma quanti anni ancora dovremo aspettare per vedere la terza corsia sul raccordo autostradale Salerno-Avellino? Intanto spendiamo altri soldi, per non far cadere automobilisti e camionisti. Poi, magari, alla prossima tornata di fondi europei speriamo di vedere in cantiere anche la terza corsia". Così Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal Metalmeccanici, contesta la gestione di una delle arterie più importanti del Mezzogiorno. "Si tratta di uno snodo fondamentale per i collegamenti tra Nord e Sud. Tuttavia, il sistema di viabilità è ancora da terzo mondo. Intanto, spendiamo fondi per lavori di secondo piano e non programmiamo una vera rivoluzione. Voglio ricordare che il lavoro passa anche per aziende floride, che possono avere reti di collegamento degne di questo nome. Invece, per 90 giorni ci troveremo ancora un "raccordo imbuto" che non farà altro che mettere in ginocchio un intero territorio come quello salernitano e non agevolerà il traffico di merci e persone. Poi non lamentiamoci se le aziende vanno in crisi".


 

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