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Rai Tre contro De Luca: "Valutiamo azioni legali", la replica del Governatore

La Rai valuterà con i suoi legali gli estremi di "un'eventuale azione a tutela della rispettabilità di Raitre". Pronte le precisazioni del presidente

Non sono piaciute alla Rai le pesanti accuse del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. "L'attacco del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca a Raitre è offensivo e ingiustificato. La definizione di 'camorrismo giornalistico' usata nei confronti di una rete del servizio pubblico è intollerabile per l'azienda e i tanti professionisti che vi lavorano. Un conto è il diritto di critica, un conto accostare il rigoroso lavoro giornalistico a realtà criminali. Rai valuterà con i suoi legali gli estremi di un'eventuale azione a tutela della rispettabilità di Raitre". Lo  si legge nella nota dell'ufficio stampa di viale Mazzini.

De Luca, infatti, nel corso della Festa nazionale di Scelta Civica tenuta a Salerno, aveva puntato il dito contro Rai 3, definendola "fabbrica di depressione" e parlando di camorrismo giornalistico. Ora, intanto, giunge su Facebook una nuova riflessione di De Luca: "Ho profondo rispetto per il ruolo dell'informazione nelle società democratiche, e sono anche convinto che la libertà si difenda con la libertà (di tutti). Da uomo libero, senza padrini né padroni, ho però il pieno diritto di contestare modi di agire che puntano a distruggere (con un titolo ad effetto) la dignità delle persone e delle loro famiglie: definire truffatore una persona prima di una condanna definitiva, registrare trenta minuti di intervista e mandarne in onda strumentalmente solo trenta secondi, considerare a priori criminale chi apre il cantiere di un'opera pubblica, puntare a ridicolizzare e ridurre a caricatura i propri interlocutori è inaccettabile", scrive il presidente della Regione.

E poi spiega: "Ho usato la categoria di camorrismo per indicare metaforicamente una diffusa propensione ad esercitare (anche con la parola) forme di violenza sulle persone, e a calpestare con disinvoltura la dignità degli individui in maniera irrecuperabile con gli atti successivi. Sono stato vittima in prima persona di questi comportamenti denunciati, e sono certo che anche il direttore di RaiTre Andrea Vianello non potrà che condividere la mia amarezza e la mia denuncia. Allo stesso tempo desidero esprimere - conclude-  al direttore l'apprezzamento per i tanti giornalisti (di RaiTre e di ogni altra testata di informazione) che parlano un linguaggio di verità e analizzano con rigore i fatti senza dare vita ad iniziative che appaiono, piuttosto che giornalistiche, fortemente politiche e in sedi improprie".
 

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