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Immagine di repertorio

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Rapine furgoni portavalori, un arresto ad Acerno

Un uomo, ritenuto componente della banda sgominata lo scorso 5 marzo, è stato arrestato dai carabinieri su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno. Sequestrato un blindato

Un altro componente della banda specializzata in assalti a furgoni blindati, sgominata lo scorso 5 marzo, è stato arrestato questa mattina dai carabinieri del reparto operativo speciale, di concerto con gli uomini del comando provinciale di Salerno. L'uomo, di Acerno, è stato tratto in arresto su ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno in quanto ritenuto componente della suddetta banda che, al momento di essere sgominata lo scorso 5 marzo, stava preparando un assalto ad un furgone portavalori che trasportava denaro per il pagamento delle pensioni in alcuni uffici postali della valle dell'Irno.

L'uomo è stato arrestato in seguito ad ulteriori indagini, riferiscono i carabinieri in una nota, effettuate dagli inquirenti: nel corso di una perquisizione i militari avevano rinvenuto, presso l'officina dell'uomo che svolge attività di fabbro, munizioni di vario calibro, targhe originali e contraffatte. Nel prosieguo delle attività - riferiscono i carabinieri - è stato sequestrato un furgone blindato dello stesso modello di quelli più comunemente utilizzati dagli istituti di vigilanza per trasporto valori, mezzo che, essendo nelle disponibilità di uno degli arrestati, si presume venisse utilizzato per essere studiato nei minimi dettagli e per esercitazioni paramilitari.

Nel corso delle varie perquisizioni eseguite a carico degli indagati i carabinieri hanno inoltre rinvenuto altre armi, munizioni ed esplosivo, sei mezzi tra furgoni, fuoristrada, autovetture e motocicli, bande chiodate, biglie acuminate, passamontagna, maschere, giubbetti antiproiettile, targhe rubate, targhe clonate, congegni elettronici per inibire le comunicazioni radio e telefoniche oltre ad apparati ricetrasmittenti. Il materiale doveva servire, probabilmente, per l'imminente colpo che la banda si preparava ad effettuare.

Proseguono le indagini dei carabinieri: gli inquirenti hanno infatti rilevato che parte del materiale sequestrato è uguale a quello che è stato utilizzato per portare a compimento la rapina della galleria del Seminario, sul tratto che collega la Napoli - Salerno alla Salerno - Reggio Calabria, lo scorso 1 settembre.

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