Cronaca Battipaglia

Rapinavano coppiette e pescatori in litoranea tra Battipaglia ed Eboli: nei guai due stranieri

I carabinieri hanno condotto una approfondita indagine acquisendo le immagini dei video sorveglianza, le testimonianze delle vittime, le analisi dei tabulati dei cellulari usati dagli indagati e sottratti alle vittime dopo le rapine

I carabinieri di Battipaglia hanno eseguito due ordinanze applicative di misura cautelare personale emesse dal G.I.P. del Tribunale di Salerno nei confronti di K.A, marocchino di 21 anni, che è stato condotto in carcere, e di E. F. M, marocchino di 32 anni, colpito dal divieto di dimora nella provincia di Salerno. Le indagini sono state coordinate dal procuratore Bianca Rinaldi e hanno riguardato diverse rapine con arma da taglio, furti e ricettazione commessi lungo il litorale tra Eboli e Battipaglia nei mesi di ottobre e novembre 2020.

L’inchiesta

I militari della sezione operativa, guidati dalla Procura di Salerno, hanno condotto una approfondita indagine acquisendo le immagini dei video sorveglianza, le testimonianze delle vittime, le analisi dei tabulati dei cellulari usati dagli indagati e sottratti alle vittime dopo le rapine. Poi hanno raccolto gravi elementi nei confronti dei due indagati e di un altro uomo, di cui sono ancora in corso le ricerche. I capi d’accusa riguardano per il 21enne marocchino cinque rapine a mano armata con volto travisato commesse con un complice, nei confronti di coppiette di giovani, pescatori o semplici passanti commesse appunto nei pressi di lidi o lungo la litoranea. In quattro casi i malcapitati sono stati feriti da fendenti ed in un caso, avvenuto nel territorio di Eboli il 6 novembre, una vittima è stata colpita da un fendente all’addome ed al volto, tanto da indurre i medici a disporre la prognosi riservata. Per questo episodio al 21enne è stato contestato anche il tentato omicidio. Inoltre il giovane è accusato anche del furto di un’apparecchiatura elettronica avvenuta presso il lido la Baia dei Delfini il 2 nov. 2020 e della rapina alla guardia giurata dello stesso lido, al quale fu sottratta la pistola il 12 novembre.

Al 32enne, invece, è stato contestato il reato di ricettazione per aver ottenuto dietro pagamento di denaro, il cellulare in uso al ferito del 6 novembre, pur consapevole della  sua provenienza. Durante le rapine sono stati portati via denaro, cellullari, tablet ma anche catenine in oro: alcuni di questi oggetti sono stati rintracciati e restituiti ai legittimi proprietari. Entrambi i marocchini sono stati individuati al di fuori del territorio della provincia di Salerno: il primo è stato rintracciato in provincia di Verona, mentre il secondo era a Baiano.

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