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Cronaca Vietri sul Mare

Asl: abusi sessuali su minori in aumento nel territorio salernitano

La sociologa Roberta Cammarota, volontaria del Not dell'Asl Salerno, ha illustrato i numeri relativi al primo semestre del 2011 in occasione di un convegno tenutosi a Vietri sul Mare

In aumento i minori vittime di abusi nel nostro territorio. Nei primi sei mesi del 2011, infatti, sono già ventinove  i casi di bambini che hanno subito violenze, dopo le duecentotredici vittime registrate tra il 2008 e il 2010 e le centottanta tra il 2003 il 2007. A lanciare il campanello d’allarme, durante il convegno sul maltrattamento del minore che si è tenuto il 23 giugno a Villa Guariglia di Vietri sul Mare, la sociologa criminologa Rosaria Cammarota, volontaria del Nucleo Operativo Territoriale dell’Asl Salerno 2, coordinato dalla dottoressa Maria Rita Russo.

“L’aumento dei casi registrati è dovuto alla diffusione dell’informazione delle attività del Not sul territorio – ha esordito la dottoressa Cammarota che poi si è soffermata sulla prevalenza di abusi ai danni delle bambine piuttosto che dei bambini - il sesso femminile, rispetto a quello maschile, rappresenta un’attrazione maggiore per gli uomini. Va considerato che il numero di abusi sui maschi è minore rispetto a quello delle femmine anche perché gli autori del reato di abuso sono maggiormente uomini e il reo sceglie generalmente il sesso opposto per realizzare le sue fantasie perverse” ha aggiunto la sociologa.

Ben settantacinque i minori abusati tra i 4 e i 5 anni, sessantotto quelli tra gli 8 e i 9 anni e cinquantaquattro tra i 6 e i 7 anni. Quarantanove, inoltre, i casi di ragazzini tra i 10 e i 13 anni vittime di violenza e sei i piccoli al di sotto del primo anno di vita.  “L’età, come il sesso, rientra tra i fattori di rischio - precisano dal Not -  diminuiscono i casi con l’avanzare dell’età: il bambino vittima di violenza, con l’avanzare dell’età, inizia a percepire e comprendere che il proprio ambito familiare o la propria esperienza di abusato non rientra nella normalità”.

Altro dato importante, la maggioranza di casi riferiti ad abuso sessuale, seguiti da quelli caratterizzati da violenza domestica assistita e da maltrattamento fisico e psicologico. Il 59,8% di vittime sono, inoltre, figli di coniugi separati. Dopo aver puntato l’attenzione sugli pseudo abusi, alias abusi dichiarati ma non consumati, come le accuse consapevolmente falsate per screditare l’altro coniuge nelle separazioni, la dottoressa Cammarota ha infine ricordato come tali delitti siano imputabili non solo a chi li commette, ma anche a chi, pur conoscendoli, non li denuncia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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