Caso di razzismo all'Asl di San Severino, aperta inchiesta interna: la replica dell'Asl

In una nota inviata alla nostra redazione, la direzione dell'Asl di Salerno illustra ciò che è emerso dagli accertamenti effettuati nelle ultime settimane sull'episodio

L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno interviene in merito alla segnalazione, pubblicata dalla nostra redazione, su un presunto caso di razzismo verificatosi il 9 gennaio scorso, all’interno del Poliambulatorio del Distretto 67 in Piazza XX settembre a Mercato San Severino. Su tale episodio la direzione ha effettuato, nei giorni scorsi, un’inchiesta interna.  

La replica:

Dall’indagine effettuata, e dagli atti ufficiali assunti dalla direzione del Distretto, è emerso che l’utente in questione aveva dichiarato all’operatore della vigilanza, preposto al disciplinato svolgersi del servizio, di dover presentare un'unica pratica per la richiesta del cambio medico. Arrivato il suo turno allo sportello, l’utente aveva invece presentato altre sei pratiche. Approssimandosi l'orario di chiusura dello sportello (erano le 12.55, chiusura prevista: ore 13.00) l’operatrice non avrebbe sicuramente potuto evadere tutte le 7 richieste dl cambio medico, stante anche la presenza in coda di altri utenti in attesa allo sportello. Aveva pertanto fatto presente all’interessato che avrebbe evaso solamente la pratica regolarmente prenotata, ma non le altre 6 pratiche, anche per dare spazio agli altri cittadini regolarmente prenotati ed in coda. Alle verifiche, ed alla relazione sui fatti richiesta alla operatrice interessata, si è aggiunta la testimonianza scritta resa spontaneamente da un utente (ex funzionario della Pubblica Istruzione in pensione) presente al momento dell'accaduto, in fila anche lui per una pratica. Lo stesso, avendo letto l'articolo, aveva già pubblicamente smentito sui social la versione sull’accaduto, scagionando completamente l'operatrice di sportello. Egli racconta, infatti, che quest'ultima aveva semplicemente detto all’interessato che non gli avrebbe evaso le 6 pratiche in più  rispetto quella regolarmente prenotata, per dare spazio agli altri cittadini che avevano diritto ad essere accolti nel breve tempo rimasto, prima della chiusura dello sportello.

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