La Regione Campania commissaria i comuni inadempienti dell’Ato Salerno

Secondo la Cgil l'amministrazione "procede con la giusta tempistica nel suo iter di attuazione di quanto previsto dalla legge regionale n.14/2016 di riordino del ciclo dei rifiuti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Con il "Decreto Presidente Giunta n. 244" del 7 dicembre sono stati commissariati i 21 comuni dell'Ato Salerno che ancora non hanno proceduto a deliberare con atto di giunta la presa d'atto dello statuto tipo e l'adesione all'ente di ambito. "L'organo di Governo della Regione - dichiarano il responsabile comparto I.A. Fp Cgil Erasmo Venosi e il il segretario generale Fp Cgil Angelo De Angelis - procede con la giusta tempistica nel suo iter di attuazione di quanto previsto dalla legge regionale n.14/2016 di riordino del ciclo dei rifiuti, la cui attuazione è di fondamentale importanza per la ricollocazione del personale e per portare la nostra regione definitivamente fuori da ogni rischio di emergenza ambientale. Appare comunque grave e degna di una riflessione la presenza tra i 21 comuni inadempienti del comune di Agropoli, il cui sindaco è il Consigliere Delegato del Presidente per l'Agricoltura, Francesco Alfieri, nonché dei comuni del comune di Angri e di ben 3 comuni della Costiera Amalfitana, con il capofila Vietri sul Mare. Questa organizzazione, nelle sue articolazioni regionale e provinciale, vigilerà - concludono - con attenzione perché si rispettino i tempi di attuazione e continuerà a produrre il massimo impegno per la tutela dei lavoratori del ciclo".

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