Frana sulla 166, Pica replica a Cosenza: "Interventi necessari"

Il consigliere regionale del Pd esprime un parere contrario a quanto dichiarato nei giorni scorsi dall'assessore regionale alla protezione civile sulla messa in sicurezza della statale

"Sono molto dispiaciuto dell'atteggiamento assunto dall'assessore Cosenza in merito ai molteplici richiami e sollecitazioni ad intervenire per la messa in sicurezza della statale 166. Più volte io stesso ho sollecitato interventi che, alla luce di quanto accaduto al giovane di Roscigno in transito sulla statale, non credo possano attendere" così si è espresso, a mezzo nota stampa, il consigliere regionale del Pd Donato Pica, in merito alle dichiarazioni dell'assessore regionale alla protezione civile Edoardo Cosenza sui lavori di messa in sicurezza della statale 166, interessata nei giorni scorsi da una frana a causa del maltempo: un masso aveva colpito una vettura in transito, fortunatamente senza conseguenze per un giovane di Roscigno che si trovava a bordo del veicolo.

Il delegato regionale alla protezione civile, sulla base dei rilievi effettuati dal Genio Civile di Salerno, nei giorni scorsi aveva dichiarato che "non sarà necessario effettuare alcun intervento ulteriore e straordinario di messa in sicurezza sulla statale 166".

Prontamente è arrivata la replica del consigliere regionale del Pd: "Contestualmente rimango basito da quanto dichiarato dallo stesso assessore Cosenza che evidentemente non solo non conosce il reale stato di pericolo della stessa statale, ma con troppa leggerezza e superficialità ha provato a liquidare una questione spinosa che viceversa merita attenzione ed impegno. Ricordo allo stesso assessore che una mia interrogazione protocollata venti giorni fa richiamava l'attenzione della giunta regionale sul grave fenomeno di dissesto idrogeologico della stessa statale. Nell'Interrogazione chiedevo l'intervento urgente per il ripristino della sicurezza sull'unica arteria di collegamento tra il vallo di Diano e l'area del Basso calore salernitano. Un territorio fortemente a rischio per il ripetersi di frane e di fenomeni di dissesto idrogeologico, dove la preoccupazione delle comunità locali ai fini della dovuta fruizione dei servizi pubblici essenziali è di primaria importanza".

Pica ha concluso: "Alla famiglia del giovane porgo la mia solidarietà e le scuse per l'incomprensibile atteggiamento della classe politica ed istituzionale di questa nostra regione che mai come adesso dimostra quanto sia lontana realmente dalle problematiche che quotidianamente interessano la nostra gente. La speranza è che ora lo stesso presidente Caldoro avvii ogni utile procedura, allo scopo di assicurare la sistemazione del costone roccioso, ricorrendo i presupposti della somma urgenza e dunque gli elementi giustificativi per l'intervento della protezione civile regionale". 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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