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Cronaca

Morte di Serena, la ricostruzione dell'incidente della guardia costiera

Il comandante della Capitaneria di porto ha illustrato la dinamica dell'impatto costato la vita alla 33enne

"Il trentaseienne salernitano, agli arresti domiciliari da questa mattina, aveva un tasso alcolemico dell'1,6 e quindi, secondo la tabella sugli effetti dell'alcool, mostrava sintomi di compromissione grave dello stato psicofisico. La velocità del gommone si presume sia stata di venti nodi, mentre il 12 metri che è stato investito, procedeva a lento motore. In base alle regole della navigazione il gommone doveva dare la precedenza o cambiare rotta, ma viaggiando a velocità così alta non ha fatto neanche in tempo a rallentare" così il comandante della Capitaneria di porto di Salerno Andrea Agostinelli in riferimento alla dinamica dell'incidente costato la vita a Serena Palermo, che si trovava appunto sul gommone guidato da Armando C., da questa mattina agli arresti domiciliari per decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno. L'uomo era stato indagato nei giorni scorsi dalla procura della Repubblica.

Stando a quanto riferito dalla guardia costiera i quattro occupanti del gommone, quindi, si sarebbero accorti della presenza della Jola di 12 mentri solamente quattro o cinque metri prima dell'impatto. Una distanza troppo breve per poter fare qualcosa, data anche la velocità del gommone. Un intervallo di tempo troppo breve per poter salvare la vita di Serena Palermo, che in seguito allo scontro tra le due imbarcazioni ha impattato tra la marra dell'ancora della barca e la parte poppiera dritta del gommone.

La trentatreenne salernitana, come riferito dal medico legale Giovanni Zotti dopo l'autopsia, non è morta all'istante ma è andata in coma ed è deceduta pochi istanti dopo il tentativo di salvataggio effettuato dagli uomini della guardia costiera: uno dei militari, per tirarla fuori dall'acqua, si è anche fratturato una costola.

L'impatto, come confermato dal bollettino meteo di quella sera, si è verificato con "condizioni meteo - marine buone, mare poco mosso, brezza leggera, visibilità discreta tra i 4 e i 10 km e con una luna calante ma il giorno dopo essere stata piena e quindi con una luminosità pari al 98,7%". Nella giornata di ieri la Capitaneria di porto di Salerno aveva deciso di sospendere per sei mesi la patente nautica ad Armando C., che l'aveva ottenuta proprio presso la capitaneria salernitana. L'uomo era stato presente ai funerali di Serena Palermo.

"Non smettiamo di ripetere - ha rimarcato il comandante Agostinelli - che in mare bisogna rispettare un'adeguata velocità di sicurezza in modo tale da avere il tempo per fare determinate manovre. Per guidare un gommone, poi, non basta solo l'esperienza, è necessaria soprattutto la coscienza umana. Quanto ai nostri sforzi, abbiamo mantenuto sempre alta la guardia e continueremo a farlo. Dall'inizio dell'estate sono stati effettuati 99 verbali inclusi 26 illeciti amministrativi per velocità rilevata e questo è un dato molto importante se si pensa che in mare non esiste certo l'autovelox".

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