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Cronaca

Crisi dei rifuti, la replica di Giovanni Romano

L'assessore regionale all'ambiente replica alle parole del sindaco di Salerno sulla possibile crisi dei rifiuti nella città di Salerno a causa della saturazione del sito di Ostaglio

Non si è fatta attendere la replica dell'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano alle parole del sindaco Vincenzo De Luca in merito a una possibile emergenza rifiuti a Salerno a causa della saturazione del sito di Ostaglio: "Dov'é finita la celebrata autosufficienza della città di Salerno in fatto di rifiuti tanto sbandierata dal supersindaco di Salerno?" si è ironicamente chiesto il delegato regionale all'ambiente, che ha aggiunto:

"Le parole di De Luca stupiscono non poco innanzitutto perché, per rendere onore alla fama che si è mediaticamente costruito, il supersindaco di Salerno queste questioni dovrebbe riuscire a risolverle da solo dimostrandoci, come spesso ama ripetere a se stesso, di essere il più bravo di tutti. Tanto più che ha i poteri per farlo compreso quello di realizzare una discarica cittadina al posto del termovalorizzatore che dice di non volere più. E' la legge che a lui e non alla regione attribuisce questa competenza".

Romano ha analizzato quindi la questione Ostaglio nel dettaglio: "Il supersindaco di Salerno ha dichiarato che la sua è una città modello, che vanta il 75% di raccolta differenziata e di poter fare a meno di ogni altro impianto, soprattutto del termovalorizzatore. Se tutto ciò rispondesse al vero - aggiunge Romano - in considerazione dei flussi di smaltimento garantiti quotidianamente dalla provincia di Salerno verso lo Stir di Battipaglia, il sito di stoccaggio di Ostaglio dovrebbe essere vuoto. Ed invece scopriamo che è saturo. Cosa c'é, quindi, ad Ostaglio? Sarà opportuno accertarlo perché i conti non tornano".

Giovanni Romano conclude: "Le altre province della Campania sono riluttanti a ricevere i rifiuti prodotti dalla città di Salerno perché il Comune ha un debito di circa 1.300.000 Euro nei confronti della società provinciale e di circa 5 milioni di Euro nei confronti del Consorzio di Bacino Salerno 2.

In tale contesto - conclude l'assessore - è solo grazie al coordinamento dei flussi interprovinciali di cui è competente la regione che, ad oggi, sono state azzerate le giacenze di rifiuti nelle strade di Napoli e della sua provincia. Se siamo in queste condizioni lo dobbiamo a quelli come il supersindaco di Salerno che considerano inutili trastulli i piani previsti dalla legge, lo dobbiamo ai sindaci che non sanno fanno il loro mestiere".

 

 

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