Cronaca

Rifiuti, area comunale sequestrata a Sapri

L'operazione è stata effettuata dai carabinieri del NOE: tre responsabili sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per violazioni al Codice dell'Ambiente

Sequestrato a Sapri un sito comunale adibito a stoccaggio rifiuti non autorizzato e senza i requisiti minimi di legge: tre persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria. L'operazione è stata messa a segno dai carabinieri del nucleo operativo ecologico (NOE) del comando provinciale di Salerno, agli ordini del capitano Giuseppe Ambrosone. Il sequestro preventivo dell'area è stato ordinato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sala Consilina Antonio Tarallo a conclusione dell'indagine coordinata dal sostituto procuratore Carlo Rinaldi, della sezione reati ambientali della procura salese guidata dal procuratore capo Amato Barile.

I tre denunciati all'autorità giudiziaria per violazioni al Codice dell'Ambiente sono un funzionario del comune di Sapri, il legale rappresentante della società affidataria del servizio di raccolta rifiuti urbani nel comune di Sapri ed il legale rappresentante della società esercente l'attività di recupero dei rifiuti urbani provenienti dal comune di Sapri.

Nel dettaglio, l'impiegato del comune di Sapri è stato denunciato "per avere, nella sua qualità, gestito un’area comunale di stoccaggio dei rifiuti, in assenza della prescritta autorizzazione regionale ed in mancanza dei requisiti minimi previsti dalla normativa vigente in materia ambientale, nonché per avere abbandonato o depositato sul suolo in modo incontrollato rifiuti speciali non pericolosi allo stato liquido, consistenti in acque reflue industriali provenienti dal dilavamento dei piazzali e percolato prodotto dai rifiuti".

Tutti e tre sono invece indagati "per avere, in concorso tra loro e nelle rispettive qualità, effettuato attività di raccolta, trasporto, recupero dei rifiuti urbani provenienti dal comune di Sapri in assenza, per un determinato periodo di tempo e relativamente ad una precisa categoria, della prescritta iscrizione all’Albo Gestori Rifiuti - Sezione della Campania".

"L’area, infatti, oltre ad essere gestita senza la prevista autorizzazione - ha scritto nell'ordinanza di sequestro il gip - risulta priva dei requisiti minimi di salvaguardia delle matrici ambientali, in considerazione della sua mancata totale impermeabilizzazione (appare impermeabilizzata soltanto la porzione utilizzata per il deposito e la movimentazione dei rifiuti, mentre la gran parte della zona in cui i rifiuti sono stoccati risulta priva di impermeabilizzazione), della mancata realizzazione di un adeguato sistema di raccolta delle acque meteoriche di dilavamento, nonché del mancato utilizzo di idonei cassoni scarrabili a tenuta ermetica per il deposito dei rifiuti e della mancata copertura di questi ultimi mediante teli adeguati a contrastare gli agenti atmosferici. Risulta che le acque reflue, contaminate dai liquidi di percolazione provenienti dai cassoni senza tenuta ermetica e privi di copertura, nonché dai residui di rifiuti presenti sulle aree di movimentazione, vengono in parte assorbite - per mancanza di pendenza - dal terreno non impermeabilizzato ove insistono i cassoni ed i rifiuti stessi, ed in parte, ruscellando, si disperdono nei terreni. circostanti ed in particolar modo nel vallone adiacente”.

 

 

 

 

 

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