Cronaca

Rofrano: rinviato a giudizio il responsabile legale della Yele, soddisfazione da Fare Verde

Al processo si constituirà parte lesa anche il presidente nazionale di Fare Verde. Dalla sezione cilentana dell'associazione ecologista, infatti, arrivò la segnalazione alla procura delle condizioni del sito di trasferenza di Rofrano

Una foto del sito di stoccaggio

E' stato rinviato a giudizio il rappresentante legale della Yele Spa che gestiva il sito di trasferenza dei rifiuti di Rofrano. Il processo, che si terrà a Vallo della Lucania, vedrà come parte lesa, oltre al sindaco di Rofrano, anche il presidente nazionale di Fare Verde Onlus ed il responsabile della sezione cilentana dell'associazione ecologista. Proprio da Fare Verde, infatti è giunta la segnalazione sulle condizioni del sito di trasferenza di località Molino Vecchio a pochi metri del torrente Faraone ed in pieno parco nazionale.

Dopo numerose segnalazioni dei cittadini, alcuni volontari dell'associazione ambientalista si recarono sul posto ed inviarono l'esposto alla procura. "L’indagine della procura, alla quale partecipò l’Arpac, rilevò la presenza di rifiuti indifferenziati, differenziati e organici,ingombranti, Raee, rifiuti di plastica, rifiuti di demolizione,frigoriferi, televisori, guaine bituminose, pneumatici fuori uso, eccetera, posti in modo incontrollato, parte in cassoni privi di copertura e parte giacenti sull’area pavimentata e parte direttamente sul nudo terreno - fanno sapere da Fare Verde - Il sito era pertanto, privo di qualsiasi sistema di impermeabilizzazione, di alcuna forma di protezione , regolamentazione acqua, sistema antincendio, sistema abbattimento odori per le matrici ambientali, una discarica di rifiuti in assenza della relativa autorizzazione".

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