Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Pontecagnano Faiano

Ripascimento del litorale a sud di Salerno, il Tar respinge ricorso di Legambiente: "Nessuna irregolarità"

Per i giudici sono "infondate" le motivazioni addotte dagli ambientalisti che avevano espresso la propria contrarietà all’opera da 70 milioni di euro progettata dalla Provincia di Salerno e finanziata dalla Regione Campania

Il Tar di Salerno boccia il ricorso presentato da Legambiente sul Grande progetto per il ripascimento del litorale a sud di Salerno, da Pontecagnano ad Agropoli. Per i giudici sono "infondate" le motivazioni addotte dagli ambientalisti che avevano espresso la propria contrarietà all’opera da 70 milioni di euro progettata dalla Provincia di Salerno e finanziata dalla Regione Campania. In particolare, Legambiente aveva evidenziato delle criticità sulla Valutazione Impatto Ambientale rilasciata dalla Regione nel 2014 e scaduta nel 2019: il Tar, dopo l’acquisizione di ulteriori pareri, ha ritenuto "adeguatamente motivato" il decreto dirigenziale in questione a cui sono state aggiunte altre "prescrizioni e condizioni ai fini della tutela dell’ambiente".

La sentenza

Per i giudici del Tribunale Amministrativo è necessario procedere per "stralci funzionali" affinché si possa monitorare per step l’avanzamento dei lavori apportando eventuali modifiche al progetto. Il primo lotto è stato, infatti, appaltato e prevede la realizzazione del sistema di difesa a celle tra la foce del fiume Picentino ed il litorale di Pontecagnano Faiano. "Contrariamente a quanto si afferma – si legge nella sentenza – le osservazioni sono state esaminate in concreto ed hanno peraltro permeato il parere di compatibilità ambientale". Legambiente pensa al ricorso in Appello per opporsi all’opera di riqualificazione della costa a sud del capoluogo: “Da una preliminare lettura della sentenza del TAR – commenta l’associazione ambientalista – emergono non poche perplessità nella valutazione delle argomentazioni poste dalla nostra Associazione. Salta all’occhio, tra le varie, la contraddizione, da un lato, il riconoscimento da parte del TAR, come contestato da Legambiente, della durata della VIA, approvata ad aprile 2014 è scaduta nel 2019 per legge quinquennale e, dall’altro, la contestazione di improcedibilità riguardo tale confutazione in quanto sarebbe stata formulata prima della scadenza del termine di legge”. “Chiederemo – fanno sapere gli attivisti – da subito chiarimenti nelle sedi nazionali e comunitarie sulla legittimità di un intervento palesemente contraddittorio rispetto alle disposizioni vigenti in materia di tutela dei corpi idrici superficiali”.

La politica

Favorevole al Grande progetto il circolo di Pontecagnano Faiano di Fratelli d’Italia che ritiene “fondamentale per il rilancio della fascia costiera cittadina l’inizio dei lavori progettati dall’allora Amministrazione Cirielli”, sostiene il dirigente provinciale Antonio Anastasio. “Legambiente, ormai da tempo politicizzata, non può opporsi a progetti come questi a fasi alterne, a seconda delle amministrazioni che si avvicendano” tuona l’ex assessore ai Lavori pubblici. “Una politica che guarda al futuro” ha commentato il commissario cittadino di FdI Giuseppe Corrado: “per noi la fascia costiera rappresenta un’opportunità di sviluppo fondamentale per l’intero territorio. Il ripascimento darà un nuovo volto alla nostra costa”.

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