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Sede Onmic

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Rissa tra stranieri a Torrione, il Comune: "Li abbiamo trasferiti altrove"

Caliulo: "I tre nigeriani a seguito della segnalazione dei fatti da parte dei responsabili dell'Onmic, a me ed all'Assessore alle Politiche Sociali, Nino Savastano, sentita la Prefettura, verranno trasferiti presso altri centri di accoglienza"

Mentre il Movimento di Noi Con Salvini di Salerno getta benzina sul fuoco, il Comune rassicura i salernitani, dimostrando come la situazione sia, in realtà, perfettamente sotto controllo. Alla rissa tra immigrati ospiti del centro di Torrione gestito da Onmic che si è verificata ieri, infatti, sono seguiti i provvedimenti per ripristinare le condizioni di sicurezza. "I tre nigeriani a seguito della segnalazione dei fatti da parte dei responsabili dell'Onmic, a me ed all'Assessore alle Politiche Sociali, Nino Savastano, sentita la Prefettura, verranno in mattinata trasferiti presso altri centri di accoglienza fuori comune", ha spiegato il Direttore del settore Socio-Formativo del Comune di Salerno, Rosario Caliulo. I tre stranieri, inoltre, sono risultati maggiorenni: avevano pertanto mentito circa la loro età, introducendosi nel centro per minori. Il Comune, dunque, non è rimasto a guardare ed ha agito immediatamente, riportando al centro di Torrione le condizioni di convivenza civile tra gli ospiti.

Intanto, in merito alla rissa, non sono mancate le reazioni di chi già non vede di buon occhio l'accoglienza riservata agli stranieri a Salerno. E' il caso del coordinatore cittadino di Noi Con Salvini di Salerno, Rosario Peduto: "Il problema - è serio anche perché queste situazioni di violenza si verificano sempre più spesso e quasi sempre, come segnalato dai residenti,  all’ora di pranzo, coincidente con l’uscita da scuola di tanti ragazzi della zona. Come coordinamento cittadino di Noi con Salvini vogliamo anche sottolineare come, nello stesso giorno in cui su Rai Uno, all' interno del programma La vita in diretta, un giovane salernitano disoccupato, orfano dei due genitori e con una sorella disabile, esprime pubblicamente la storia tristissima del suo estremo disagio economico, sociale ed abitativo, vissuto nell' indifferenza totale di tutte le istituzioni dobbiamo invece continuare a registrare impotenti il verificarsi di episodi di violenza ad opera di clandestini in attesa di identificazione ed allocazione a cui, invece, le istituzioni garantiscono vitto ed alloggio nella zona residenziale della città", conclude Peduto.

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