Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Rissa per gelosia a Giffoni Sei Casali: indagati 11 ragazzini minorenni

Dalle indagini è emerso che la sera del 22 aprile scorso, a Giffoni Sei Casali, circa 17 giovani, la maggioranza dei quali minorenni, in modo preordinato e premeditato si sono dati appuntamento peri scatenare con efferata violenza uno scontro fisico utilizzando anche bastoni, roncole ed altro

Le armi sequestrate

Undici ragazzin, tutti minorenni, sono indagati dalla Procura di Salerno per rissa, lesioni personali gravi, porto ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere. La banda è stata identificata dai carabinieri al termine di una serie di indagini. Questa mattina i militari dell'Arma, su disposizione della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, hanno eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare - di cui 9 di collocamento in comunità e 2 di permanenza in casa - nei confronti di 11 minorenni la maggioranza dei quali residenti nella zona dei comuni Picentini, ritenuti dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni gli autori di una rissa e lesioni gravi ai danni di un altro giovane. 

L'inchiesta

In particolare, dalle indagini è emerso che la sera del 22 aprile scorso, a Giffoni Sei Casali, circa 17 giovani, la maggioranza dei quali minorenni, in modo preordinato e premeditato si sono dati appuntamento peri scatenare con efferata violenza uno scontro fisico utilizzando anche bastoni, roncole ed altro. Un bastone, che è stato posto sotto sequestro, è quello utilizzato per colpire con violenza uno dei presenti che, a seguito di accertamenti medico-legali, è risultato riportare un indebolimento permanente del cervello.   La maggior parte dei ragazzi coinvolti nella vicenda riusciva a dileguarsi all'arrivo dei carabinieri di Pontecagnano Faiano intervenuti sul posto.  Solo grazie alle indagini svolte dai militari sotto il coordinamento della Procura si è giunti alla compiuta identificazione dei componenti dei due gruppi contrapposti che hanno, con il loro comportamento, turbato gravemente la serenità del piccolo centro di Giffoni Sei Casali. 

Le babygang

La vicenda si inquadra nel più vasto e complesso fenomeno della sempre più crescente violenza che caratterizza l'interazione tra gruppi di giovanissimi. "Molto spesso, come verificato in più circostanze negli ultimi mesi, il pretesto per dare sfogo ad odio e violenza prende spunto da futili motivi molto spesso legati, come in questo caso, a presunte rivalità amorose mentre in realtà è emerso, dalle indagini svolte, che  tali fenomeni di violenza si scatenano seguendo logiche di predominio su un territorio di un gruppo sull'altro. Il fenomeno - spiegano dalla Procura - appare altresì di eccezionale pericolosità anche perchè, come emerso dalla presente vicenda, scatena propositi di vendetta e reazioni a catena tramutandosi la iniziale contrapposizione in una faida perenne tra gruppi avversi connotata da odio e prevaricazione.  Per tale ragione, questo Ufficio sta facendo il massimo impegno per contrastare questo fenomeno di violenza giovanile sempre più diffuso e sempre più pericoloso". Ad illustrare i dettagli, in una conferenza stampa, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, dott.ssa Patrizia Imperato.

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