Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Mancano posti letto, lasciato in barella poi la caduta e la morte: indagati 9 medici

C'è questo dietro la morte di un 76enne di Roccapiemonte, deceduto lo scorso 1 gennaio al Ruggi, ma vittima della "caduta" al Fucito di San Severino. I medici indagati sono 9, dopo la denuncia sporta dalla famiglia

Sarebbe stato lasciato su di una barella, per qualche giorno, in ospedale, per assenza di posti letto in reparto. Poi sarebbe caduto, battendo la testa, al punto che le sue condizioni si sarebbero aggravate, fino al decesso. E senza la possibilità di operarlo. C'è questo dietro la morte di un 76enne di Roccapiemonte, deceduto lo scorso 1 gennaio al Ruggi, ma vittima della "caduta" al Fucito di San Severino. I medici indagati sono 9, dopo la denuncia sporta dalla famiglia

L'indagine

La famiglia ha chiesto la verità su quanto accaduto al proprio caro, con l'autopsia svolta ieri dal medico legale su disposizione della Procura. L'uomo, giunto in ospedale il 28 dicembre scorso, per un'insufficienza renale e già sofferente per altra patologia, fu adagiato su di una barella per qualche giorno. I familiari sostengono che la barella non avesse alcuna protezione. Dopo qualche giorno, la comunicazione della caduta e di un'ematoma, che rendevano l'impossibilità di un'operazione. Le condizioni dell'anziano si erano aggravate fino al trasferimento d'urgenza al Ruggi, dove l'uomo è poi deceduto. Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte dell'anziano e le responsabilità, eventuali, dei medici individuati. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mancano posti letto, lasciato in barella poi la caduta e la morte: indagati 9 medici

SalernoToday è in caricamento