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Neonata uccisa a Roccapiemonte: la madre dimessa dall'ospedale finisce in carcere

A disporre la misura cautelare è stato il Gip del tribunale nocerino che, invece, ha rimesso in libertà il marito. Entrambi erano stati sottoposti a fermo di indiziato delitto per l’omicidio della loro figlia

Si trova dietro le sbarre del carcere di Salerno la madre della neonata che, mercoledì scorso, è stata trovata morta in un'aiuola nei pressi di una palazzina di Roccapiemonte. La donna di 42 anni è stata dimessa dall’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, dov’era stata ricoverata a seguito del parto e del ritrovamento del corpicino della sua bambina. A disporre la misura cautelare è stato il Gip del tribunale nocerino che, invece, ha rimesso in libertà il marito. Entrambi erano stati sottoposti a fermo di indiziato delitto per l’omicidio della loro figlia.

L'inchiesta

All’inizio delle indagini la madre della neonata si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre il marito ha raccontato la sua versione dei fatti rispondendo a tutte le domande del giudice. L’uomo, in particolare, ha fornito elementi utili alla sua difesa esponendo la sua ricostruzione su quanto accaduto il giorno della tragedia e anche in quelli precedenti. Per questo il Gip non lo ha ritenuto colpevole dell’accusa di omicidio, in ragione dell'attuale carenza di elementi indiziari nei suoi confronti. La piccola, dunque, sarebbe stata uccisa dalla madre. Intanto, nei giorni scorsi, prima della celebrazione dei funerali, l’autopsia avrebbe confermato che la neonata sarebbe deceduta a causa del trauma cranico riportato dopo essere stata lanciata dalla finestra

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