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Neonata lanciata dalla finestra, il perito della Procura sulla madre: "Potrà sostenere un processo"

Potrà essere processata, secondo la consulenza del perito Antonio Zarrillo incaricato dal sostituto procuratore Roberto Lenza per stabilire le condizioni psichiatriche della mamma della neonata, trovata morta il 2 settembre scorso

Margherita Galasso è capace di intendere e di volere. Potrà essere processata, secondo la consulenza del perito Antonio Zarrillo incaricato dal sostituto procuratore Roberto Lenza per stabilire le condizioni psichiatriche della mamma della neonata, trovata morta il 2 settembre scorso a Roccapiemonte, "lanciata" - secondo le accuse - dalla madre dalla finestra del secondo piano di casa.

L'indagine

Lo psichiatra aveva effettuato più visite all'indagata, che dal carcere era finita a Villa Chiarugi, perchè incompatibile con il massimo regime cautelare a causa delle sue patologie. L'inchiesta invece prosegue, in attesa dei risultati completi delle analisi fatte dai carabinieri del Ris in casa della coppia di coniugi. Secondo la Procura nocerina, dopo aver partorito la figlia, la madre l’avrebbe lanciata dalla finestra facendola precipitare in un’aiuola dove, successivamente, era stata trovata morta da un passante. Oltre alla 41enne, è indagato anche il marito di 47 anni, a piede libero, perchè il gip non ha trovato elementi di colpevolezza nei suoi confronti. L’uomo, in particolare, aveva fornito elementi utili alla sua difesa esponendo la sua ricostruzione su quanto accaduto il giorno della tragedia e anche in quelli precedenti. La coppia è anche sotto giudizio alla Procura presso il tribunale dei Minori a Salerno, per la potestà genitoriale del primo figlio, di 17 anni. 

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