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Neonata lanciata dal balcone, la Procura dei minori: "No a responsabilità genitoriale"

Alla base della richiesta, c'è quanto emerso al momento dall'indagine su quanto accaduto i primi di settembre, a Roccapiemonte, quando il corpo di una bimba fu lanciato dalla finestra del bagno di casa della coppia

Sul "delitto" di Roccapiemonte, la Procura presso il tribunale dei minori di Salerno chiede la decadenza della responsabilità genitoriale a carico dei due coniugi, indagati dalla Procura di Nocera Inferiore. Sullo sfondo, c'è l'indagine su quanto accaduto i primi di settembre, a Roccapiemonte, quando il corpo di una bimba fu lanciato dalla finestra del bagno di casa della coppia

L'iter

Il procedimento si aprirà la prossima settimana, presieduto dal giudice Giancarla D'Avino. Saranno chiamati a deporre la madre della piccola, agli arresti domiciliari a Villa Chiarugi e il marito, indagato a piede libero, non avendo ravvisato il gip alcun elemento indiziario nei suoi confronti. Secondo il procuratore Angelo Frattini, Margherita Galasso, 42enne, sarebbe incompatibile con il ruolo genitoriale per le sue patologie psichiatriche, dalle quali è affetta. La coppia ha un figlio di 17 anni, affidato agli zii paterni. Da valutare, invece, la posizione del marito, Massimo Tufano, 47enne, che aveva dichiarato al giudice di non sapere dello stato di gravidanza della moglie. Secondo la Procura per i minori, l'uomo non poteva non sapere dello stato interessato della moglie. Una tesi che il gip, in prima battuta, non aveva condiviso, non ravvisando elementi a suo carico, anche a seguito di interrogatorio. 

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