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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Roccapiemonte

Raid con mazze e bastoni, in tre vengono condannati: il resto va a processo

Alla base di quel gesto folle, secondo indagini, vi sarebbe stato il proposito di vendicare una precedente rissa consumata a Nocera Inferiore, tempo prima

Raid con mazze e bastoni a Roccapiemonte, 3 condanne e 7 rinvii a giudizio. E' l'esito dell'udienza preliminare, di giorni fa, su quanto accaduto il 22 ottobre 2019 a Roccapiemonte. In tre sono stati condannati a 2 anni e 4 mesi di reclusione, con l'accusa che cambia da devastazione a danneggiamento. Il raid costò il ferimento ad un 18enne, figlio di un poliziotto, assistito dal legale Alfonso Esposito.  Secondo le accuse, il gruppo giunse in piazza Zanardelli a Rocca, intorno alle 22 di sera. Con il volto coperto da cappucci e da passamontagna, la "gang" assaltò qualsiasi cosa, danneggiando sei auto in sosta e mettendo in pericolo l’ordine pubblico e l’incolumità delle persone.

Il raid

Alcuni di loro avevano in mano mazze e bastoni. Nei pressi di un bar, poi, aggredirono il 18enne, che nulla aveva a che vedere con i fatti di quella sera. Il giovane fu aggredito e picchiato, rimediando otto giorni di prognosi per alcune ferite al capo. Subito dopo, alcuni degli indagati, impugnarono delle pietre e le tirarono verso alcune telecamere di sorveglianza installate in zona, per evitare di essere ripresi. Le persone condanne avevano scelto il rito abbreviato. Ad indagare sull’episodio furono i carabinieri di Mercato San Severino. Buona parte dei ragazzi individuati ha residenza a Nocera. Alla base di quel gesto folle, secondo indagini, vi sarebbe stato il proposito di vendicare una precedente rissa consumata a Nocera Inferiore, tempo prima. 

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