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Anziana di Rofrano muore in ospedale, indagata la badante: si attende l'autopsia

La donna era stata ricoverata per un sospetto attacco di ictus. Nel corso degli accertamenti, però, i sanitari gli  hanno diagnosticato un grave trauma da ematoma alla testa e numerosi segni di percosse sulle braccia

Sarà effettuata lunedì 8 gennaio l’autopsia sul cadavere dell’anziana di 88 anni di Rofrano, deceduta nei giorni scorsi all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania a causa di presunti maltrattamenti da parte della sua badante. La decisione è stata presa dopo che è stato emesso il decreto di irreperibilità per la donna di nazionalità moldava, al momento unica indagata per la morte dell’anziana. In questo modo, come da prassi, potrà difendersi nominando un legale e un consulente di marte per l’autopsia. Attualmente si troverebbe nel suo Paese d’origine.

Il dramma

La donna  era stata ricoverata per un sospetto attacco di ictus. Nel corso degli accertamenti, però, i sanitari gli  hanno diagnosticato un grave trauma da ematoma alla testa e numerosi segni di percosse sulle braccia. Di qui la decisione di operarla d’urgenza al cranio, ma purtroppo il suo cuore ha smesso di battere facendo sprofondare in un immenso dolore i familiari, che hanno sporto denuncia ai carabinieri. Immediatamente sono partite le indagini per ricostruire l’accaduto. L’anziana viveva in un’abitazione di Rofrano insieme ad una badante di origine moldava che, però, risulta irreperibile e si presume che abbia lasciato l’Italia per evitare problemi giudiziari. Non è escluso, infatti, che possa aver usato violenza contro l’88enne.

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