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Ruggi, la denuncia di un paziente oncologico: "Abbandonato per dieci ore al Pronto Soccorso"

L'uomo di 60 anni racconta di essere stato a contatto con altri pazienti nonostante le sue condizioni di salute. Alla fine ha deciso di firmare le dimissioni e di tornarsene a casa

Immunodepresso e paziente oncologico, lasciato per dieci ore ad aspettare al pronto soccorso del “Ruggi d’Aragona” di Salerno. Poi la decisione di tornare a casa. E’ la storia di un uomo di 60 anni, originario di Eboli, al quale, lo scorso anno, è stato diagnosticato un mieloma multiplo.

La storia

Poco tempo fa si è sottoposto ad una serie di interventi in un ospedale di Milano. Avrebbe dovuto sottoporsi anche ad un trapianto autologo di midollo, ma con l’esplodere dell’emergenza sanitaria l’operazione è stata posticipata e dopo un periodo di degenza è stato dimesso ed è potuto tornare ad Eboli. Soltanto che, nei giorni scorsi, ha iniziato ad accusare sintomi febbrili. Di qui la decisione di recarsi presso il pronto soccorso di via San Leonardo dov’è attivo un reparto di emato-oncologia. “Sono arrivato alle 9.30 circa e me ne sono andato alle 19.30. All’inizio  mi hanno fatto attendere con tutti gli altri. L’esito degli esami era buono così hanno pensato di sottopormi al tampone  per il Covid-19 che fortunatamente è risultano negativo. Soltanto che sono stato a contatto con altri pazienti che potevano essere infetti. Io non dovevo proprio essere lasciato lì in quel modo e quando glielo spiegato mi hanno risposto che non c’erano posti letto in reparto. E quindi sarei dovuto rimanere lì, in mezzo al via via”. Per questo, dopo dieci ore di attesa, ha firmato le dimissioni e se ne è tornato a casa. “Se dovevo morire, almeno volevo farlo a casa mia”. 

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