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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

Paziente morto e Coscioni sospeso, Polichetti lo difende: "Stop alla macchina del fango"

Il sindacalista della Uil Fpl provinciale e primario del Reparto di Gravidanza a Rischio del Ruggi chiede alla magistratura di fare chiarezza in tempi rapidi

Il professore Mario Polichetti, sindacalista della Uil Fpl provinciale e primario del Reparto di Gravidanza a Rischio presso il San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, interviene rispetto alla vicenda che coinvolge il cardiochirurgo e presidente dell’Agenas Enrico Coscioni, il quale è stato interdetto dalla professione medica per 1 mesi a seguito del decesso di un paziente. 

L'appello del medico-sindacalista:

"In qualità di collega e professionista nel campo della salute, seguo con interesse e preoccupazione gli sviluppi di questa vicenda. È importante sottolineare che il dottore Coscioni ha dedicato la sua carriera alla cura dei pazienti e al miglioramento del sistema sanitario nazionale attraverso il suo ruolo di presidente dell'Agenas Tuttavia, comprendo anche l'importanza di un'indagine approfondita e imparziale per garantire la piena trasparenza e la giusta valutazione delle responsabilità. La magistratura ha il compito delicato di fare luce sui fatti accaduti e di assicurare che giustizia sia fatta, nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte. Pertanto, ribadisco la mia fiducia nel lavoro della magistratura e nell'importanza di una giustizia equa e tempestiva. Allo stesso tempo, auspico che questo processo sia condotto con il massimo rispetto per la dignità e la reputazione del dottore Coscioni e degli altri medici coinvolti, garantendo la presunzione di innocenza fino a prova contraria. Invito alla prudenza nell'emettere giudizi affrettati e nell'evitare speculazioni che potrebbero danneggiare la reputazione di un professionista che ha dedicato la propria vita alla cura degli altri e al progresso della medicina".

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