Il nuovo Ospedale Ruggi D’Aragona ed i “carri armati di Mussolini”: la critica di Lambiase

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il nuovo Ospedale Ruggi D’Aragona ed i “carri armati di Mussolini”. Tante sono le perplessità sull’ipotesi di realizzazione del nuovo Ospedale Ruggi D’Aragona a Salerno. Non esiste una valutazione tecnica accurata del rapporto tra  costi del nuovo ed esigenze di recupero delle strutture esistenti. E’ possibile rimediare alla vulnerabilità sismica dei fabbricati esistenti, alle esigenze di rinnovo dell’impiantistica e di una più moderna organizzazione dei reparti con una spesa che equivale alla quinta parte di quella necessaria alla realizzazione della nuova struttura:  80 milioni a fronte di circa 400 milioni.

Non si conosce la destinazione d’uso futura dell’enorme patrimonio pubblico, costituito dall’attuale struttura ospedaliera, che rimarrà inutilizzato. Essendo nota la lentezza di esecuzione delle “Grandi Opere” a Salerno (ed in Italia più in generale), ad essere ottimisti, sicuramente non prima di dieci anni vedrà la “luce” Il nuovo complesso ospedaliero.La Regione Campania ha trasferito anche le somme utili alla “ristrutturazione del vecchio plesso ospedaliero” (previsti dal Piano Regionale della Sanità), impegnandole per la “costruzione del nuovo Ospedale”, lasciando l’attuale struttura, che sarà necessariamente in funzione per anni, destinata a cadere “a pezzi”.

Attraverso la rimodulazione e/o cancellazione di interventi presenti nel Patto per lo Sviluppo della Regione Campani, nel Piano Regionale di Azione Coesione 2014-2020 e nei Contratti di Programma, fu assicurata la copertura finanziaria dell’intervento per la realizzazione del nuovo Ospedale, con “accordo” sottoscritto dal Governatore De Luca e De Vincenti  Ministro perla Coesione Territorialee il Mezzogiorno del Governo Gentiloni. Se l’accordo sarà ratificato dal nuovo Governo, verranno soppressi l’intervento denominato “Completamento metropolitana di Salerno:  tratto stadio Arechi, Pontecagnano, Aeroporto” (meno 100 milioni) e l’intervento “Nodo di interscambio modale Vesuvio est” (meno 25 milioni e 500.000); verranno ridotte le risorse destinate ai Contratti di Programma (meno 102 milioni).

Ci si è adoperati nel  “rastrellamento” di fondi per disporre della cifra utile alla realizzazione del nuovo Ospedale(326 milioni e 800.000 euro), sottraendo risorse ad altre “opere”, già programmate, già concordate, già annunciate e pubblicizzate! Sembra somigliare la vicenda ai “carri armati di Mussolini”, che si spostavano di continuo, per far credere a tutti di avere un esercito ben più potente della misera realtà che la guerra dimostrerà ben presto.

Gianpaolo Lambiase

Consigliere Comune di Salerno - Salerno di Tutti -

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