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Ruggi, i dipendenti licenziati scrivono a Cantone: "Noi discriminati"

In una lettera inviata al presidente dell'Agenzia Nazionale Anticorruzione annunciano lo sciopero della fame e della sete perchè vittime di un comportamento discriminatorio da parte dell'azienda ospedaliera-universitaria

Esplode la protesta di sette dipendenti dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, licenziati nei mesi scorsi a seguito dell’inchiesta sullo scandalo “assenteismo”. Nelle ultime ore hanno inviato una lettera al capo dell’Agenzia Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone per annunciare lo sciopero della fame e delle sete, a partire dal 24 novembre, perché sarebbero vittime di un trattamento discriminatorio.

Loro, infatti, con l’avvio dell’inchiesta da parte della Procura, hanno perso il lavoro; mentre agli altri lavoratori coinvolti nel secondo filone d’indagine sono stati sospesi i provvedimenti disciplinari a loro carico. Nella missiva ricordano che “nel mese di luglio scorso il tribunale di Salerno ha trasmesso circa 200 altri nominativi di dipendenti accusati di ipotesi di reato similare a quella contestata ai licenziati, con l’aggravante di numerosi casi di assenza (fino a 100 giornate), a fronte delle minime ore precedentemente contestate agli altri”.  E, proprio verso questi ultimi, le sanzioni disciplinari sarebbero state sospese. Di qui l'ira dei dipendenti licenziati.

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