Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Assistere al parto? Al Ruggi ancora no: la protesta dei papà, parla Polichetti

Il responsabile nazionale alla sanità dell’Udc e referente della Uil per il Dipartimento materno-infantile chiarisce, a Salernotoday, la sua posizione dopo alcune lamentare giunte alla nostra redazione

Nonostante l’annuncio del Ruggi, che prevedeva il via libera all’accesso per i futuri papà all’interno della sala parto, sembra proprio che questa disposizione non venga ancora attuata all’interno dell’azienda ospedaliera universitaria di Salerno. A segnalarlo alla nostra redazione alcuni neo papà che non hanno potuto assistere alla nascita del proprio figlio/figlia. 

Il colloquio 

Abbiamo contattato il dottore Mario Polichetti, responsabile nazionale alla sanità dell’Udc e referente della Uil per il Dipartimento materno-infantile, che spiega: “Effettivamente si rilevano queste difficoltà di accesso per i familiari in sala parto. Ma questo - precisa - non qualifica il lavoro dei professionisti, perché l’importante è la trasparenza. Quindi, per il sottoscritto, chi lavora senza trasparenza non sta qualificando il suo stesso lavoro”.  Polichetti, comunque, invita tutti gli operatori a favorire l’ingresso dei familiari in sala parto. Circa il problema tampone - in quanto chiunque accompagni la futura mamma deve averne fatto uno nelle 48 ore precedenti – Polichetti spiega che questo “implica che il familiare 36esima settimana deve farsi il tampone un giorno sì e un giorno no, sperando che il parto non capiti nel weekend, quando i laboratori che somministrano i tamponi sono chiusi”.“Sembra più un alibi - aggiunge - per non fare entrare neo papà o familiari in sala parto”. Per Polichetti la soluzione è il Green Pass. “Se diciamo che il vaccino serve, chi ha il Green Pass deve poter avere l’accesso a prescindere, mentre si deve prevedere il tampone solo per i non vaccinati. La struttura, magari, dovrebbe garantire un test rapido antigenico all’ingresso perché è anche improbabile che una persona possa caricarsi delle spese ogni 48 ore per sottoporsi al tampone in attesa del parto”.

L'annuncio 

Infine, Polichetti annuncia a Salernotoday, che presto saranno attivati dei laboratori di gravidanza a rischio convenzionati, per consentire alle pazienti meno abbienti di essere seguite dai professionisti del Ruggi. “Mai come in questo momento così delicato, con il Covid che ha messo in ginocchio ancora di più le famiglie poco facoltose, il ruolo dei professionisti deve essere quello di stare vicino e di garantire loro le cure a chi è maggiormente in difficoltà” conclude Polichetti. 

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