Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Salerno, addio alle farmacie comunali: via libera alla vendita

Sarà questa la conseguenza del recesso dal Consorzio Intercomunale Farmaceutico, approvata oggi dal consiglio comunale con i voti della sola maggioranza

Salerno dice addio alle due farmacie comunali del territorio. Sarà questa la conseguenza del recesso dal Consorzio Intercomunale Farmaceutico, approvata oggi dal consiglio comunale con i voti della sola maggioranza. Tale recesso, come previsto dalla norma, comporterà l’esborso da parte del Comune di una somma ancora da quantificare (per questo il capogruppo di Forza Italia, Roberto Celano, ha chiesto di ritirare il punto).

Gli interventi

Alla base della vendita il carattere “anti economico” delle farmacie comunali, che non porterebbero introiti nelle casse comunali. Critiche inevitabili dall’opposizione. Cammarota, in primis, ha contestato le ragioni legate alla dismissione delle farmacie: “La vendete perché è anti economica? È normale, è moneta sociale. Le farmacie comunali rappresentano un servizio essenziale. Si vendano i parcheggi piuttosto”. “Nel suo programma di governo – ha attaccato la consigliera del Movimento Cinque Stelle, Claudia Pecoraro - il sindaco ha promesso e garantito la ‘tampon tax’, che avrebbe comportato l’eliminazione nelle farmacia comunale l’iva sugli assorbenti e sui prodotti femminili. Oggi il governo la riporta al 22% e voi vendete le farmacie comunali”.

La vendita

La cessione delle farmacie comunali, in ogni caso, non avrà conseguenze sul personale attualmente impiegato nelle due sedi: “Il bando – ha precisato l’assessore Avossa – avrà come punto centrale il mantenimento del personale in servizio. Verrà mantenuto il personale in servizio, questo uno dei punti del bando”. L’assessore, poi, ha risposto alle critiche della minoranza: “L’uscita dal Consorzio è stata disposta anche dai Comuni di Scafati e Cava de’ Tirreni, quindi ci poniamo in linea con l’operato di altri enti. Adesso noi approviamo il recesso e con il bilancio consolidato si provvederà al resto”. I consiglieri di maggioranza Di Carlo, Petrone e Figliolia hanno avanzato una serie di raccomandazione affinché il recesso venga gestita al meglio. 

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