Salerno, aggrediti due medici e infermieri al Ruggi: nuovo appello del sindacato

Due nuovi episodi di violenza si sono verificati all'interno del reparto di Pneumologia e al pronto soccorso. Da tempo le sigle sindacali chiedono alle autorità competeti di rafforzare la sicurezza nel nosocomio cittadino

Un medico e un infermiere dell'azienda ospedaliero-universitaria di Salerno "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" aggrediti da due familiari di un paziente nei minuti successivi al decesso di quest'ultimo. E' quanto accaduto ieri sera, intorno alle 19, nel reparto di Pneumologia.

La dinamica

Secondo quanto si è appreso, subito dopo la morte di un paziente ricoverato in quel reparto, il figlio e il nipote dell'uomo avrebbero picchiato violentemente il medico, A.G., e l'infermiere, A.C., accorso in aiuto del primo. I due aggressori imputavano la morte del familiare al personale sanitario. Sul posto gli agenti della volante della Questura di Salerno che hanno denunciato, per lesioni, gli aggressori. Non solo. Ma, sempre ieri, un altro medico, è stato aggredito da un paziente al pronto soccorso.  Il presidente dell'Ordine dei medici Giovanni D'Angelo, in una nota, sottolinea di non aver "mai potuto immaginare che il compito preminente del nostro Ordine dovesse diventare quello di redigere, quasi giornalmente, un bollettino di guerra nell'ambito dell'assistenza sanitaria con un elenco sempre crescente di feriti, contusi e, purtroppo, qualche volta, morti, collegati a un'attivita' in favore di persone malate in un contesto sociale 'ancor piu' malato'". Da qui, sottolinea l'esigenza di approvare presto "la legge sulla violenza in sanità".   

L’appello degli infermieri 118 di Salerno :  

”La stabilizzazione degli infermieri 118 a Salerno e provincia. Da tempo segnaliamo diverse situazioni di criticità “urgenti” che vedono coinvolta la classe infermieristica la quale nel sistema di emergenza e urgenza territoriale è stata ridimensionata e non è tutelata da nessuno e soprattutto è sprovvista di ogni diritto(turni massacranti, retribuzione non corrispondente al tariffario, sprovvista di assicurazione e senza alcun tipo di contratto)professionisti che percepiscono 3,50 euro l’ ora, molti di noi non vengono neanche retribuiti a causa di terzi fattori!Siamo stanchi e delusi di far parte di un sistema che non ci riconosce più e che con il tempo ha accantonato la nostra figura caricandola solo esclusivamente di responsabilità senza riconoscere niente ad essa(inquadrata come volontariato ma con le responsabilità di professionisti).Facciamo un ulteriore appello è un ulteriore richiesta affinché qualcuno decida di intervenire aiutandoci ad uscire da queste situazioni dove veniamo solo sfruttati. Chiediamo inoltre un intervento urgente alle autorità competenti affinché questo problema venga urgentemente risolto, chiediamo un rapporto lavorativo con le aziende sanitarie senza alcun intermediario e senza l’ intromissioni di terze parti convenzionate con le aziende sanitarie. Speriamo che queste situazioni vengano presto risolte e che ci vengano dati i diritti e la tutela che spettano ad ogni lavoratore, dato che noi operiamo in un settore delicato e importante il quale è il sistema 118 e salvavita che opera su tutto il territorio”.

La solidarietà della Fp – Cgil:

La Funzione Pubblica Cgil di Salerno, a seguito dell’ennesima aggressione a danno di operatori sanitari , avvenuta in data 16 gennaio 2020 nella S.C. di Broncologia dell’Azienda O.U. Ruggi di Salerno , esprime la sua più totale solidarietà ai colleghi aggrediti in maniera vile e vigliacca e stigmatizza con forza questo ennesimo episodio di violenza gratuita perpetrata ai danni di operatori mentre prestavano la loro attività lavorativa. La situazione è diventata non più sostenibile. Siamo al punto che non è più possibile esercitare la nostra professione in maniera serena a causa di pochi incivili , che però con i loro atteggiamenti inqualificabili portano danni a tutta l’utenza oltre che ai professionisti della sanità. Si ritiene che si sia arrivati ad uno stato di emergenza che secondo la scrivente OO.SS. non potrà che sfociare in problematiche sociali . A questo stato di cose non possono più rispondere da soli né gli operatori , sempre più soli nel rimanere baluardi della legalità e della salute pubblica, né le Aziende , che non hanno mezzi efficaci da poter utilizzare , ma la situazione richiede l’ingresso in campo deciso di coloro che sono deputati al mantenimento dell’ordine pubblico , anche a livello nazionale. Queste gravissime problematiche vanno affrontate in tempi rapidissimi , con i mezzi che le autorità preposte riterranno più consoni . La sottoscritta organizzazione sindacale lancia questo accorato appello a tutte le istituzioni , senza alcuna distinzione , ben conscia che il tempo a disposizione è oramai terminato , e che , senza un intervento deciso ed efficace , la situazione potrà sfociare in comportamenti che potrebbero portare a problematiche di allarme sociale.

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