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Cronaca

Alcol contraffatto per produrre liquori, no "all'associazione a delinquere" per la Cassazione

La fase preliminare non è ancora chiusa. I fatti risalgono al 2019. Già in sede di Riesame l'accusa di associazione non aveva retto per i principali indagati

Alcol contraffatto per produrre vini e liquori, dichiarato inammissibile un ricorso presentato dalla procura in Cassazione, per vedere riconosciuto il reato di associazione a delinquere. Il caso riguarda uno dei coinvolti, S. , assistito dall'avvocato Giuseppe Lupone. Gli altri ricorsi si discuteranno a settembre

L'indagine

L'inchiesta condotta dalla procura di Napoli Nord coinvolge diverse persone anche della provincia di Salerno, tra Pagani, Cava de' Tirreni e Sarno. Secondo le accuse, un gruppo di persone - a seconda dei ruoli - avrebbe usato l'alcol anticovid anche per produrre champagne, vini, liquori e olio evo adulterati e contraffatti. La Guardia di Finanza di Napoli appose i sigilli ad un liquorificio di Giugliano, a una tipografia di Cava e a una casa vinicola di Pagani. Dagli accertamenti emerse che le bevande contraffatte venivano vendute a cantine, distillerie, grossisti e rivenditori al dettaglio tra Campania, Puglia e Calabria. Ma i liquori, stando alle analisi chimiche, contenevano anche sostanze nocive tipiche dei disinfettanti (alcool isopropilico e metiletilchetone) non destinate per l’uso alimentare. La contraffazione riguardò anche presunto champagne sulle cui bottiglie furono trovate le griffe false di noti marchi internazionali, anche Dop, ma che invece contenevano solo vino spumante. Le persone coinvolte sono 14. La fase preliminare non è ancora chiusa. I fatti risalgono al 2019. Già in sede di Riesame l'accusa di associazione non aveva retto per i principali indagati. 

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