"Mio figlio preso in giro dai compagni per i miei leggings": lo sfogo della moglie di Fresi

L'avvocato Francesca Perillo racconta su Facebook cos'è capitato al figlio Alessandro, vittima di offese e angherie da parte di coetanei che la seguono sui social

La coppia

Un ragazzino salernitano di 13 anni viene offeso e preso in giro dai suoi coetanei. Il motivo? Ha una mamma bella. E la donna in questione è l’avvocato Francesca Perillo, moglie dell’ex campione della Salernitana Salvatore Fresi nonchè club manager della F6 sport and weellness.  A raccontare le angherie subite dal figlio Alessandro è la diretta interessata con un post pubblicato sul suo profilo Facebook dove pubblica la foto di una chat in cui un ragazzino si rivolge a suo figlio offendendo lei.  È uno dei tanti episodi, da un anno a questa parte.

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Lo sfogo di Francesca: 

“Spesso noi mamme, in momenti di “sclero”, ci chiediamo se ce la possiamo fare a sopportare tutto il carico di lavoro che abbiamo, che i nostri figli ci danno. Io oggi mi chiedo invece quanto costi ai miei figli avere una mamma non ordinaria, che non si mostra mai in cappottino cammello ma in leggings aderenti, che avvolgono “curve pericolose”, una madre non sobria, che preferisce esibirsi mentre fa attività fisica piuttosto che nei classici quadretti familiari, che pur vive ma tiene per sè, senza condividere. Vi assicuro che costa molto, quando i figli sono nella fase della pubertà. Costa ai figli tristezza e pianto.  Il bullismo ha tante forme, ma quello che ha ad oggetto le mamme credo sia quello più feroce per un figlio.  Purtroppo la non cultura del giudizio sull’apparenza ancora marcisce le menti.  Non tutti i genitori svolgono un buon lavoro con i propri figli, non tutti li rendono migliori di se stessi anzi trasferiscono la loro visione anacronistica della realtà sulla progenie amplificandone in negativo gli effetti. Non mi soffermo poi sull’insegnamento della lingua italiana.  Ma soprattutto, non tutte le mamme insegnano il rispetto per le altre mamme e per le donne. Mio figlio avrebbe potuto rispondere con lo stesso tono, ricambiando l’offesa. Invece fa una risata ironica e dice “non mi scocciare”. Un ragazzino di 13 anni che sa essere superiore di fronte alle bassezze ha forse avuto qualcuno che gliel’ha insegnato, anche con i leggings.  Un ragazzino di 13 anni sa chi è sua madre, anche con i leggings, e sa pure che le mamme sono sacre, che le mamme non si toccano, sempre perché qualcuno, con i leggings, gliel’ha fatto capire.  Io oggi celebro questa sacralità ben radicata nei miei figli, con la speranza che tutte le mamme insegnino ai propri figli a non violarla”.

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