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Aiutato ad eludere le indagini da un carabiniere, Tar annulla sospensione al militare

Il Tar, tuttavia, ha accolto il ricorso del sottufficiale perché - si legge nella sentenza - «il provvedimento di sospensione impugnato si fonda su istruttoria e motivazione, incomplete e inadeguate

Aveva fornito informazioni su di un’indagine in corso della Procura, ma ora il provvedimento di sospensione dal servizio per un luogotenente dei carabinieri è stato annullato. Il militare era stato allontanato dalla caserma per quattro mesi, come stabilito dalla Commissione disciplinare della Corte di Appello di Salerno. Il Tar, tuttavia, ha accolto il ricorso del sottufficiale perché - si legge nella sentenza - «il provvedimento di sospensione impugnato si fonda su istruttoria e motivazione, incomplete e inadeguate».

La storia

Il carabiniere è indagato per favoreggiamento personale. Secondo l’accusa, avrebbe aiutato un soggetto indagato ad eludere le investigazioni della Procura. Come sarebbe emerso dall'ascolto di un'intercettazione ambientale. «In base alla regola generale - scrive il Tar - secondo cui procedimento penale e procedimento disciplinare sono fra loro autonomi e indipendenti, alle autorità preposte al procedimento disciplinare è demandato il compito di effettuare una autonoma ricostruzione dei fatti ed è ad esse riservata l'autonoma valutazione circa l'attendibilità e l'esaustività delle prove acquisite nel corso della fase istruttoria». I giudici del tribunale amministrativo hanno respinto anche l’eccezione sollevata dall’avvocatura distrettuale di Salerno, sul «difetto assoluto di giurisdizione». Il sottufficiale aveva citato tra i motivi del ricorso l’applicazione di due distinte sanzioni disciplinari, l’una nell’ambito del corpo di appartenenza, l’altra ai sensi delle disposizioni del giudice delle indagini preliminari. Entrambe per la medesima contestazione. Sottolineando, inoltre, che la condotta contestata dalla Commissione disciplinare non risulterebbe proporzionata alla condotta contestata che gli è valsa la sospensione dal servizio, ora annullata dai giudici del Tar di Salerno. Non è esclusa, ora, una nuova discussione al Consiglio di Stato
 

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