La cagnolina "Chicca" massacrata e uccisa, ad aprile la sentenza del giudice

Tredici le associazioni costituite parte civile. Assente ieri il comune di Salerno. L'imputato sarà giudicato con rito abbreviato

Il prossimo 8 aprile la sentenza sull'uccisione di "Chicca", la cagnolina uccisa a calci da un uomo, a Pastena, il 15 febbraio 2017. Ieri, durante l'udienza preliminare, il gup ha accolto la richiesta di costituirsi parte civile di numerose associazioni a tutela degli animali. Tutti enti che hanno collegamenti con il territorio. Sono tredici. Antonio Fuoco, dietro richiesta del suo legale, sarà giudicato con rito abbreviato. Dunque, sulla base degli atti di indagine attuali. Il Comune di Salerno non era presente, dunque non potrà più costituirsi parte civile. "È invece un traguardo importante - si legge nella nota a firma del Comitato spontaneo Uniti per Chicca di Salerno - che piccole realtà della provincia di Salerno, non di rilievo nazionale ma in possesso di specifici requisiti, tra cui uno statuto regolarmente approvato prima della data del fatto e con alle spalle un’effettiva attività svolta a favore degli animali, siano state ammesse. Appuntamento, dunque, in aula tra appena due mesi, con l’auspicio che per Chicca, divenuta il simbolo di tutti gli animali vittime dell’uomo, venga finalmente fatta giustizia"

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